Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Ventiquattresima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 September 2021

verdeChi perderà la propria vita per causa mia, la salverà

Letture: Isaia 50, 5‑9a; Giacomo 2, l4-l8; Marco 8, 27‑35.

1 ‑ Il Servo di Dio ‑ Il profeta Isaia, descrivendo nei minimi particolari la futura passione di Cristo, delinea la caratteristica fondamentale della personalità, del messaggio e dell’opera di Cristo: ‘Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole’? Docilità, assunzione di responsabilità, affrontare il male con la forza mite del bene, confidare in Dio. Sempre…

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Ventitreesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 September 2021

verdeFa udire i sordi e fa parlare i muti

Letture: Isaia 35, 4‑7a; Giacomo 2, 1‑5; Marco 7, 31‑37.

1 - Un messaggio ‑ Il profeta Isaia mette sulla nostra bocca una parola di speranza per l’umanità malata e avvilita, che ha perduto perfino la forza di pregare: ‘Dite agli smarriti di cuore: coraggio! Non temete; ecco il nostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi’. Con l'arrivo di Dio, che Cristo attualizza anche oggi, tutto sarà possibile! Anche noi, forse e in qualche misura, siamo smarriti di cuore perché stanchi e delusi da una situazione scoraggiante, talmente complessa e senza senso da rasentare i limiti dell’assurdo, senza risultati e prospettive future; con l'amarezza nel cuore perché ci sentiamo spesso incompresi e lasciati soli a combattere nella vita di ogni giorno.

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Ventiduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 26 August 2021

verdeSono le cose che escono dall’uomo a contaminarlo

Letture: Deuter. 4, 1‑2. 6‑8; Giacomo 1, 17-18. 21b. 22. 27; Marco 7, 1-8. 14-15. 21‑23.

1 ‑ La legge di Dio ‑ Il popolo di Israele ha avuto due doni enormi da Dio: la rivelazione della legge naturale, cioè i dieci comandamenti, e la legge dell’alleanza, cioè amare Dio con tutto il cuore e amare il prossimo come se stessi. Il tutto, in un complesso chiaro e organico di leggi morali, liturgiche e sociali contenute nei cinque libri mosaici del Pentateuco. Mosè in persona lo ricorda in modo efficace alla assemblea: ‘Non aggiungerete e non toglierete nulla a ciò che io vi comando; ma osserverete i comandi del Signore perché questa sarà la vostra salvezza e intelligenza davanti agli occhi dei popoli. Infatti qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo’?

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Ventunesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 21 August 2021

verdeSignore, tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto

Letture: Giosuè 24, 1-2a. 15-17.18b; Efesini 5, 21-32; Giovanni 6, 60-69.

1 - Al bivio - Le tribù del popolo ebraico sono radunate in assemblea  a Sichem per decidere il proprio futuro religioso e politico. Giosuè propone agli anziani, ai capi, ai giudici e a tutto il popolo una scelta di fondo: ‘Scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi d’Egitto o gli dèi degli Amorrei o il Signore nostro Dio’. La risposta è unanime: ‘Anche noi vogliamo servire il Signore, perché Egli è il nostro Dio che ci ha fatti uscire dal paese d’Egitto, liberandoci dalla condizione servile e proteggendoci da tutti i popoli fra i quali siamo passati’. Soltanto Dio può liberare l’uomo dalla condizione servile: prima essere schiavo del male e poi della violenza altrui; solo Dio protegge l’uomo da ogni pericolo nel corpo e nello spirito.

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Solennità dell'Assunzione di Maria

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 August 2021

gialloUn segno apparve in cielo: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle

Letture: Apocalisse 11,19; 12,1-6.10; 1Cor. 15,20-26; Luca, 1,39-56.

1 - Con Gesù per sempre - La condizione di Maria è assolutamente unica, dal primo istante del concepimento all’ultimo istante di vita. Essa la colloca a un passo da Dio e quindi è la più vicina agli uomini: in tanto è madre degli uomini in quanto è madre di Dio. E tutto ciò nel mistero dell’incarnazione,  morte e risurrezione di Gesù Cristo, per cui Ella stessa è la prima figlia della Redenzione e segue direttamente la sorte di Lui, risorto in cielo.

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Diciannovesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 August 2021

verdeIl pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo

Letture: I Re 19, 4‑8; Efesini 4, 30 ‑ 5, 2; Giovanni 6, 41‑51.

1 ‑ Pane dal cielo ‑ Il grande profeta Elia, perseguitato a morte dal re Acab e dai sacerdoti di Baal, fugge nel deserto. Non trova più scampo e decide in cuor suo di farla finita  lasciandosi morire sotto un ginepro: ‘Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perc­hé io non sono migliore dei miei padri’. Ma un angelo dal cie­lo lo scuote e gli offre una focaccia con un orcio di acqua. Tornano le forze, si rinfranca il corpo e lo spirito. Elia cammina per qua­ranta giorni fino al monte delle rivelazioni di Dio, l’Oreb o Sinai, e lassù riconferma davanti a Dio la sua fedeltà intrepida di profeta.

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Diciottesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 31 July 2021

verdeIo sono il pane della vita

Letture: Esodo 16, 2-4. l2-15; Efesini 4, 17. 20‑24; Giovanni 6, 24‑35.

1 ‑ La manna e le quaglie ‑ Il popolo d'Israele sta compiendo un lungo viaggio di purificazione dall'Egitto, terra d'esilio e di in­fedeltà, alla terra promessa della Palestina. Un viaggio che poteva durare al massimo qualche settimana; invece la prova nel deserto del Sinai du­ra quaranta lunghissimi anni a causa dell’infedeltà del popolo alla legge dell’alleanza: giorno per giorno, minuto per minuto, il popolo deve imparare ad affidarsi totalmente a Dio. E Dio risponde con un’azione miracolosa e continua verso il suo popolo, nonostante il ripetersi delle infedeltà e mormorazioni, mantenendolo in vita nel deserto, dove sarebbe im­possibile sopravvivere con i mezzi umani ordinari. Il Signore un giorno assicura tutti per bocca di Mosè: ‘Al tramonto mangerete carne e al mat­tino vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore vostro Dio’. La fede fa piovere pane dal cielo oggi e sempre.

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Diciassettesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 July 2021

verdeRaccolsero dodici canestri con i pezzi avanzati dei cinque pani

Letture: II Re 4, 42‑44; Efesini 4, 1‑6; Giovanni 6, 1‑15.

1 - I pani d'orzo ‑ Il profeta Eliseo compie il miracolo, che un giorno Gesù ripeterà amplificandolo: moltiplica venti pani d'orzo per cento persone. Si trattava di pa­ni che venivano offerti ‘come primizie’ all'uomo di Dio e, in quanto tali, poteva­no benissimo essere donati alla gente affamata: ‘Dalli da mangiare alla gente – ordina Dio al profeta - poiché così dice il Signore: Ne mangeranno e anche ne avanzeranno’. La storia è colma di questi gesti divini: Dio provvede a tutti in sovrabbondanza, utilizzando per lo più la generosità dei buoni. Ma c’è un prodigio quotidiano di dimensioni planetarie che avviene sotto i nostri occhi, senza che ce ne avvediamo: il chicco diventa spiga, la spiga diventa pane che sfama miliardi di uomini...

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Sedicesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 17 July 2021

verdeErano come pecore senza pastore

Letture: Geremia 23, 1‑6;  Efesini 2, 13‑18;  Marco 6, 30‑34.

1 ‑ Geremia ‑ Il profeta-martire denuncia a tutto il mondo la causa della rovina del suo popolo: ‘Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Radunerò io, il Signore, il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare’. Perché i cattivi pastori fanno perire e disperdono le pecore? Molto semplice: non vogliono avere responsabilità alcuna sugli altri e pensano ai propri interessi. Questo fatto è successo e succede purtroppo anche oggi nella società civile e nella Chiesa. Ma Dio promette di mandare ‘un germoglio giusto’, un re‑pastore che eserciterà  il diritto e la giustizia su tutta la terra. Chiara allusione a Cristo, unico buon Pastore, che guiderà i popoli alla salvezza della vita eterna. Anche oggi l’ammonimento divino è quanto mai attuale e riguarda indistintamente tutti e ciascuno.

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Quindicesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 July 2021

verdeLi mandò a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi

Letture: Amos 7, 12‑15; Efesini 1, 3‑14; Marco 6, 7-13.

1 ‑ Un certo Amos ‑ La storia di Israele si può sintetizzare così: Dio che salva il suo popolo. Egli ama servirsi di uomini assolutamente normali, chiamati da Lui al ministero di profeti, sacerdoti, re o semplici fedeli. Uno dei tanti è appunto il profeta Amos, di professione guardiano di buoi, che si presenta così: ‘Non ero profeta, né figlio di profeta; ero un pastore e raccoglitore di sicomori (fichi selvatici); il Signore mi prese mentre conducevo il bestiame e mi disse: Va’, profetizza al popolo di Israele’. Come dire: chi fa tutto è sempre il Signore. Nelle mani di Dio la debolezza diventa forza, l’ignoranza sapienza. Lo spiega anche molto bene Paolo: ‘ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini’ (Lettera ai Corinzi). Il profeta è ben conscio che deve solo essere uno strumento docile nelle mani di Dio.

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