Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Terza Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 March 2021

violaNon fate della casa del Padre mio un luogo di mercato!

Letture: Esodo 20, 1-17; I Corinzi 1, 22‑25; Giovanni 2, 13‑25.

1 - La prima Pasqua - Gesù scaccia dal recinto del tempio di Gerusalemme i venditori di animali e i cambiavalute perché hanno trasformato la casa della preghiera in un luogo di mercato. È uno dei tanti gesti messianici, che indica quanto Gesù sta per realizzare con la passione, morte e risurrezione: ‘Distruggete pure questo tempio (il mio corpo) e io in tre giorni lo farò risorgere’. Il tempio di Gerusalemme diventa figura del corpo di Gesù, come il cuore dell’uomo è il tempio privilegiato della SS. Trinità, come la Chiesa di Cristo è il suo Corpo mistico. Poniamoci allora una domanda: Non siamo, per caso, anche noi i venditori che fanno mercato delle cose di Dio, in quanto facciamo i nostri interessi nella Chiesa e nella società?

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Seconda Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 26 February 2021

violaDio non ha risparmiato per noi neppure il proprio Figlio

Letture: Genesi 22, 1-2.9a.10-13,15-18; Romani 8, 31b-34; Marco 9,2-10.

1 ‑ Abramo e Isacco - A questo padre Dio chiede un giorno la prova suprema dell’amore sacrificandogli l’unico figlio: ‘Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò’. Dio non ci dona certamente un figlio per togliercelo; invece per sé ha scelto questo criterio di amore supremo: per salvarci, ci ha donato proprio il suo unico Figlio sulla croce. Abramo diventa immagine di questo Padre perché ama talmente Dio che non ‘gli rifiuta nulla’. Questa in effetti è l’unica ed estrema giustificazione, che accomuna Abramo a Dio: chi ama è pronto a sacrificare se stesso fino in fondo per la persona amata. Un giorno anche Gesù ribadirà questa verità: ‘Chi ama il padre o la madre o la sposa o i figli più di me, non è degno di me’.

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Prima Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 20 February 2021

violaConvertitevi e credete al Vangelo

Letture: Genesi 9, 8‑15; I Pietro 3, 18‑22; Marco 1, 12‑15.

1 - Quaresima - L’evangelista Marco riassume molto bene il significato spirituale della Quaresima, tempo di preghiera e di ascolto, di revisione e di purificazione, di perdono e rinnovamento: ‘Lo Spirito sospinse nel deserto Gesù ed egli vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano’. Saliamo anche noi con Gesù al monte del cuore per incontrare Dio, noi stessi, gli altri. Lo Spirito sospinge anche noi, stimolandoci a mettere sotto pressione tutte le migliori energie spirituali. Non ci farà mancare le tentazioni del demonio perché servono ai suoi disegni di salvezza; non ci farà mancare soprattutto le sue grandi tentazioni, cioè delle straordinarie opportunità di bene per il prossimo futuro.

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Sesta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 February 2021

verdeSe vuoi, puoi guarirmi – Lo voglio, guarisci

Letture: Levitico 13, 1‑2.45‑46; 1Corinzi 10, 31-11,1; Marco 1, 40-45.

1 ‑ La lebbra ‑ Terribile malattia anche oggi, la lebbra, che nel­l'antichità era considerata il peggiore dei morbi per gli ef­fetti devastanti sull’organismo, in quanto incurabile e contagio­so. Non rimaneva al povero disgraziato che accettare la sua sor­te terminale e l'inevitabile segregazione dal consorzio umano. Per questo la lebbra è la tragica ed emblematica immagine del peccato, che devasta totalmente lo spi­rito dell'uomo e lo separa sia dall’amore di Dio che dei fratelli.

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Quinta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 February 2021

verdeGuarì molti che erano afflitti da varie malattie

Letture: Giobbe 7, 1‑4.6‑7; 1Corinzi 9, 16‑19.22‑23; Marco 1, 29‑39.

1 - Giobbe ‑ La figura di quest’uomo assurge a crudo simbolo della condizione umana, preda impotente di tutte le devastazioni fisiche e morali, ma soprattutto modello dell’uomo giusto, provato da Dio. Giobbe è sì l'uomo malato nel corpo e nello spi­rito, ma che geme profondamente e sospira un Salvatore. Gesù è il vero Giobbe, l’unico veramente Giusto, che ha assunto in sé tutte le miserie e sofferenze umane per redimerle, liberandone l’uomo. Giobbe impersona anche la filosofia dell’uomo, vittima del male, autodistruttiva e tipica di coloro che non contano più né su Dio né sugli uomini: la vita è duro lavoro, regala solo mesi d’illusione e notti di dolore, non dà il tempo necessario per veder compiuti i progetti, non promette un solo gior­no di felicità... Ma il vero Giobbe rispunta proprio da quell’immondezzaio su cui egli giace: non accetta, non si rassegna, si sente onesto, fa un appello umile e accorato a Dio: ‘Ricordati, Signore, che un soffio è la mia vita’! La vita umana allora si trasforma da un esile respiro ad un ‘soffio di Spirito Santo’.

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Quarta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 30 January 2021

verdeComanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono

Letture: Deuteronomio l8, 15‑20; I Corinzi 7, 32‑35; Marco 1, 21‑28.

1 - Cafarnao ‑ È la cittadina di Pietro, sul lago di Tiberiade. Qui Gesù compie il primo miracolo sull'uomo: libera un indemoniato dal potere del Maligno. In tal modo egli rivela l’obiettivo centrale della sua missione: liberare l'uomo dal potere di Satana, che impersona tutto lo spirito del male, e dal peccato originale, che lo trascina verso il male. L’uomo, redento da Gesù sulla croce, non sarà mai più preda del Demonio: ‘Che c'entri con noi, Gesù Na­zareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio’. I demoni sono evidentemente in molti a parlare, ma è come se fossero un tutt’uno sotto la guida di Satana. E Gesù intìma a lui due cose: ‘Taci! - Esci da quell'uomo!’ Ecco Dio in azione nella persona umana e nella vita: Egli infatti è l’unico in grado di bloccare e distruggere l’azione di Satana nella mente e nel cuore dell’uomo, liberandolo da ogni soggezione alle forze del male.

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Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 23 January 2021

verdeSeguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini

Letture: Giona 3,1‑5.10; I Corinzi 7,29‑31; Marco 1,14‑20.

1 ‑ Punti di partenza ‑ Il Vangelo contiene le prime parole della predicazione di Gesù: ‘I1 tempo ormai è compiuto ‑ Il Regno di­ Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo’; inoltre registra il primo ge­sto significativo, compiuto da Gesù sull'uomo: ‘Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini’. L'insieme della Parola di Dio assume il carattere perentorio di un appello urgente, che Gesù rivolge ad ogni singolo uomo: convertirsi per credere a Gesù e seguirlo, imitandolo nel suo modello di vita perfetta: amare Dio per se stesso e in tutti gli uomini, collaborando con lui alla salvezza del mondo. Anche oggi, data la situazione drammatica del mondo, l’invito di Gesù risuona in modo perentorio nella coscienza di ciascuno: ‘vieni anche tu a lavorare con me, senza indugiare più’!

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Seconda Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 January 2021

verdeI vostri corpi sono membra di Cristo: non appartenete a voi stessi

Letture: 1Samuele 3, 3b‑10.19; I Corinzi 6, 13c.15a.17-20; Giovanni 1, 35‑42.

1 - Samuele ‑ Questo giovane, cui toccherà il compito di inaugura­re il nuovo Regno di Giuda e Israele, viene chiamato tre volte dal Signore mentre dorme negli edifici che circondano l’Arca. E per tre volte risponde: ‘Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta’. Della sua vita è detto semplicemente che ‘non lasciò andare a vuoto una sola delle parole di Dio’. Egli è davvero figura di Gesù, Parola plenaria del Padre, che entra nel mondo dicendo: ‘Ecco, io vengo per fare, o Padre, la tua volontà’. Il Fiat è sì un’unica parola, ma che riassume tutte le altre parole ossia scelte possibili. Questo vale per Gesù, vale per Maria, vale per la Chiesa. Vale dunque anche per ciascuno di noi. Nel nostro Fiat ascoltiamo e accettiamo ogni giorno tutto il progetto di vita, che il Signore ci ha assegnato come nostra salvezza.

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Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 9 January 2021

gialloGesù vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su lui come colomba

Letture: Isaia 55,1-11; 1 Gv 5, 1-9; Marco 1, 7-11.

1 - I cieli aperti - Sulla riva del fiume Giordano s'incontrano cielo e terra: Dio e l’uomo. Gesù, il Verbo fatto carne, facendosi battezzare da Giovanni Battista, si immerge nel fiume della storia e delle miserie umane per farle sue; ne esce così un uomo nuovo, ricreato ad immagine di Dio, nella santità della verità. Dall'alto dei cieli si ode la voce del Padre e si vede lo Spirito Santo posarsi su di Lui come colomba di pace: ‘Questi è il mio Figlio prediletto: ascoltatelo’. Gesù  è venuto realmente come mediatore per trasmettere il messaggio di Dio e far pace fra cielo e terra.

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 January 2021

gialloTutti i popoli sono chiamati in Gesù alla stessa eredità

Letture: Isaia 60, 1‑6; Efesini 3, 2‑3.5‑6; Matteo 2, 1‑12.

1 ‑ Festa della luce ‑ L'Epifania, concludendo le feste natalizie, allarga l’orizzonte perché annuncia un'alba nuova di Redenzione, offerta indistintamente a tutti con il Natale di Gesù: ‘Le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni, ma la gloria del Signore brilla so­pra di te’ (Isaia). La Chiesa oggi è la nuova casa di Betlemme, che accoglie e illumina con la Parola di Cristo tutta l'umanità, così as­setata di ‘luce vera’ e di soluzioni nuove, che le assicurino condizioni di vita veramente umane. Non più un solo ‘popolo eletto’, ma tutta l’umanità è eletta e chiamata a partecipare alla salvezza. Gesù Salvatore è la guida di tutti, attraverso l’unica traiettoria che traccia la sua vita: dalla culla di Betlemme alla croce del Calvario, dalla tomba aperta della Risurrezione alla Ascensione al cielo. Questo è il tracciato celeste della stella cometa dell’Epifania. 

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