Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Seconda Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 December 2018

violaPreparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

Letture: Baruc  5,1‑9; Filippesi  1, 4-6.8‑11; Luca  3,1‑6.

1 ‑ A ciascuno il suo ‑ Oggi la Parola di Dio mette l’accento sul ruolo decisivo dell'uomo nell’opera della salvezza. Certo, Dio ha ‘iniziato in noi la salvezza e la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù’, ma l'uomo ha il compito di cooperare con ogni energia a questo progetto divino. Egli non vuole fare a meno della nostra libera e piena cooperazione: ‘Chi ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te’ (Agostino). Il momento più delicato e prezioso per l’uomo è sempre l’inizio, quando ci rendiamo conto di aver bisogno di un medico e di un liberatore, ma siamo tentati di farne a meno per arrangiarci da soli. Ecco l’importanza del primo ‘sì’:  accettare umilmente di essere salvati, chiedendo perdono della nostra vita passata e aiuto per il futuro. La grazia del perdono è necessaria anche perché innesca la nuova volontà di cambiare vita, cioè di convertirci a un diverso modello di vita seguendo l’esempio di Gesù. Prima la libertà era trascinata dalla passione del male, adesso è attratta e sospinta piacevolmente da un nuovo fervore verso l’amore infinito di Dio.

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Immacolata Concezione di Maria

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 December 2018

gialloEsulto e gioisco nel Signore perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza

Letture: Genesi 3, 9-15.20; Efesini 1, 3-6. 11-12; Luca 1, 26-38.

1 - Un po’ di storia – Pio IX ha proclamato il dogma dell’Immacolata l’8 dicembre 1854 nella Basilica di S. Pietro, dopo una lunga maturazione della tradizione cristiana per circa nove secoli. Non tutti furono d’accordo; in Germania ci fu un piccolo scisma fra i vetero-cattolici. Ma ci pensò la Madonna stessa a chiarire la questione. Apparendo quattro anni dopo (11 febbraio 1858) nella grotta di Lourdes, a Bernadette che le chiedeva come si chiamasse, rispose: ‘Io sono l’Immacolata Concezione’. La nostra Genova, città di Maria fin dal 24 settembre 1673, ha voluto innalzare il primo tempio all’Immacolata con la Basilica di Via Assarotti.

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Prima Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 29 November 2018

violaAlzatevi e levate il capo perché la vostra liberazione è vicina

Letture: Geremia  33,14‑16; I Tessalonicesi  3,12‑4,2; Luca  21,25‑28.34‑36.

1 -  L’Avvento ‑ È il primo periodo dell’anno liturgico: quattro settimane di intensa preparazione al Natale. Il termine 'avvento' designa l'arrivo straordinario di Dio nella storia degli uomini di ogni tempo. Quindi i momenti culminanti di questa presenza divina nel cuore dell’umanità sono tre: 1. la nascita di Gesù a Betlemme duemila anni fa: il Figlio di Dio si è fatto uomo per salvarci; 2. il suo incarnarsi nell’oggi di ogni uomo attraverso la vita della sua Chiesa; 3. L’ultima venuta di Cristo al termine della storia umana, quando gli uomini entreranno per sempre nella vita infinita di Dio ed Egli sarà ‘tutto in tutti’.

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Solennità di Cristo Re dell'Universo

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 November 2018

gialloIo sono Re ‑ Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce

Letture: Daniele 7, 13-14; Apocalisse 1, 5‑8; Giovanni 18, 33‑37.

1 ‑ Alfa e Omega - Daniele, nella visione notturna della profezia, e l’evangelista Giovanni, nella luce sfolgorante della nuova Gerusalemme, vedono Cristo,  Figlio di Dio e dell'uomo, venire con gloria e potenza per ricevere dal Padre il Regno eterno. E tutte le genti si batteranno il petto per lui in segno di adorazione e di fiduciosa speranza nella sua misericordia. E Cristo risponderà: ‘Sì, Amen! Io sono l'Alfa e l'Omega, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente’! Tutto è sorto dall'Amore creatore di Dio (alfa come inizio), tutto è stato salvato dall'Amore Redentore di Dio, tutto sarà riassorbito nell'Amore Consumatore di Dio: Padre, Figlio, Spirito Santo (omega come termine ultimo).

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Trentatreesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 15 November 2018

verdeIl Figlio dell’uomo riunirà i suoi eletti

Letture: Daniele 12, 1-3; Ebrei 10, 11-14.18; Marco 13, 24-32.

1 ‑ Il ritorno ‑ Il profeta Daniele descrive a grandi tratti gli ultimi eventi della storia: ‘Sorgerà Michele... e vi sarà un tempo di angoscia... In quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro... Quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni a vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna’. Anche Gesù riprende il discorso in blocco e lo completa: ‘Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria’. In questa sintesi emergono tutti i ‘Novissimi’: morte, risurrezione finale dei corpi, giudizio, inferno, paradiso. 

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Trentaduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 November 2018

verdeTutti hanno dato il superfluo, questa vedova ha dato tutto ciò che aveva per vivere

Letture: I Re 17, 10-16; Ebrei 9, 24‑28; Marco 12, 38‑44.

l ‑ Lo scriba e la vedova ‑ Il Vangelo mette sovente a confronto due personaggi antitetici: il fariseo e il pubblicano, il ricco epulone e il povero Lazzaro, il giudice potente e la povera vedova, il padrone e i servi. Il confronto sottende sempre lo stesso rapporto fra l'orgoglio del mondo e l’umiltà del vangelo, fra la ricchezza pesante dell'orgoglio e la ricchezza morbida dell'amore. Le due ‘monetine’ della povera vedova valgono niente agli occhi degli uomini ma, agli occhi di Dio, sono preziose perché costituiscono il prezzo simbolico di tanto amore verso Dio e verso il prossimo. Ma, prima e ancora, da parte di Dio verso l’uomo…

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Trentunesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 November 2018

verdeAma Dio con tutto il cuore e il prossimo come te stesso

Letture: Deuteronomio 6, 2‑6; Ebrei 7, 23‑28; Marco 12, 28-34.

1 - Il primo comandamento ‑ Un dottore della legge ebraica chiede a Gesù quale è l’elemento centrale della vita religiosa. E Gesù, senza molta fatica, gli risponde facendogli citare il testo classico del Deuteronomio, uno dei cinque libri mosaici del Pentateuco e fondamentale per la religione ebraica: ‘Amerai Dio con tutto il cuore, la mente, le forze ‑ Amerai il tuo prossimo come te stesso’. Poi aggiunge: ‘Non sei lontano dal Regno di Dio’. In questi due valori ‑ Dio e l’uomo ‑ sta tutta la vera e unica religione; nei due termini – tutto e come -  sta invece il vertice sommo della vita religiosa. Qui c’è il catechismo-base di ogni religione; su questo punto avverrà l’incontro fra tutte le culture e religioni della terra.

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Solennità di tutti i Santi

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 1 November 2018

gialloRallegratevi perché grande è la vostra ricompensa nei cieli

Letture: Apocalisse 7, 2-4.9-14;  1 Giovanni 3,1-3;  Matteo 5, 1-12.

1 - Chi sono – I santi sono gli uomini e le donne che hanno fatto ‘il pieno’ di Dio, costruendo la loro vita su un unico fine: ‘Amare Dio con tutto il cuore, la mente e le forze; amare il prossimo come lo ama Gesù’. Sono creature che, pur vivendo in terra con tutti i problemi, le fatiche e le sofferenze della vita, hanno collocato stabilmente in Dio il loro cuore vivendo unicamente per Lui. Esclama Agostino a nome di tutti: ‘Tardi ti amai, bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti amai – Ormai io te solo amo, te solo seguo, voglio essere di tuo pieno diritto’ (Confessioni e Soliloqui).

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Trentesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 27 October 2018

verdeMaestro, fa che io veda! – Va’, la tua fede ti ha salvato

Letture: Geremia 31, 7‑9; Ebrei 5, 1‑6; Marco 10, 46‑52.

1 ‑ Il Consolatore ‑ Il cammino dell'umanità si svolge lungo i tornanti della storia verso la patria comune: la casa del Padre. Alla guida dell’umanità è Dio in persona. Le varie fasi della Redenzione, operata da Gesù che si fa uomo e poi risorge e sale al cielo, costituiscono il ritorno dell’umanità dall’esilio del peccato, dove non c'era più luce, libertà e amore, fino alla salvezza totale e alla pienezza della vita celeste: ‘Ecco, li raduno dall'estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente. Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni’ (Geremia). Gesù è la via per ritornare a Dio, per riabbracciare il fratello, per fare luce al cammino di ogni uomo nella vita terrena. Guardiamo a questo fiume della storia: tutta l’umanità sta percorrendo la Via-Cristo che conduce a Dio

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Ventinovesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 18 October 2018

verdeChi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti

Letture: Isaia 53, 2. 3. 10‑11; Ebrei 4, 14‑16; Marco 10, 35‑45.

1 - Servo del Signore ‑ Isaia descrive con due tratti la missione di salvezza di Gesù: ‘Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire ‑ Quando offrirà se stesso in espiazione, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore’. E l’autore della lettera agli Ebrei commenta: ‘Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato’. Cristo nella passione abbraccia le miserie dell'uomo, fa sua la passione di ogni singolo uomo: la vuole fare sua sulla Croce.

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