Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Ventinovesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 17 October 2020

verdeDate a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio

Letture: Isaia 45, 1.4‑6; 1 Tessalonicesi 1, 1‑5;  Matteo 22, 15‑21.

1 ‑ Dio e Cesare ‑ L’obiezione dei farisei: ‘È lecito pagare il tributo a Cesare’?  offre a Gesù l'occasione per dirimere una questione sempre attuale e assai delicata: il corretto rappor­to tra la sfera dello spirituale (Dio‑uomo) e 1a sfera del tem­porale (cittadino-Stato, politica‑economia). Ecco la risposta di Gesù: ‘Date a Cesare quel che è di Cesa­re e a Dio quel che è di Dio’. Come dire: la Chiesa non deve occuparsi di cose temporali, né lo Stato deve interferire nelle cose spirituali o di coscienza, ma ambedue devono collaborare alla educazione completa dell’uomo: anima e corpo. Oggi siamo ancora alla ricerca di un difficile equilibrio fra laicità e laicismo, fra religione e libertà di coscienza, fra coerente e coraggiosa testimonianza e fra l’eccesso del fondamentalismo e del fanatismo.

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Ventottesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 October 2020

verdeAmico, come hai potuto essere qui senza l'abito nuziale?

Letture: Isaia 25, 6 ‑10; Filippesi 4, 12-14.19‑20; Matteo 22, 1‑14.

1 - Tutti invitati - Nella parabola evangelica il padre dello spo­so ‘forza’ affettuosamente tutti ad entrare. Agostino, a scanso di equivoci, afferma subito che si tratta della ‘violenza’ della verità. Ma non tutti ap­prezzano l'invito perché sono troppo indaffarati nelle cose della terra, nei loro affari personali. In effetti, la vita presenta a chiunque innumerevoli occasioni  di prender parte a tutte le possibili esperienze positive. Si tratta anche di saper cogliere le occasioni al volo. Questa è già una prima risposta a chi si lamenta sempre di essere un escluso e dà la colpa a Dio dei propri fallimenti.

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Ventisettesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 3 October 2020

verdeVi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare

Letture: Isaia 5, 1‑7;  Filippesi 4, 6‑9;  Matteo 21, 33‑43.

1 ‑ La vigna del Signore ‑ Nel disegno di Dio tutta l'umanità, in Adamo e Eva, era chiamata ad essere sua vigna: sua famiglia. Il primo peccato dei progenitori ha avuto, come risposta da parte di Dio, non una condanna esclusiva con la cacciata dal paradiso terrestre, ma una nuova riabilitazione e una nuova chiamata, che si è concretizzata storicamente  in Abramo, e quindi nel popolo di Israele. Quando poi le autorità ebraiche hanno risposto con una incredibile infedeltà all'amore di Dio Padre, prima rifiutando e poi crocifiggendo il suo Figlio, Egli, in Gesù Cristo, ha eletto come sua vigna tutta l'u­manità, che avrebbe accolto 1a salvezza.- Adesso tocca a noi dire: ‘Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome’ (Salmo 79).

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Ventiseiesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 26 September 2020

verdeI pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio

Letture: Ezechiele 18, 25‑28;  Filippesi 2, 1‑11;  Matteo 21, 28‑32.

1 - Ezechiele - Questo sacerdote del tempio di Gerusalemme è il profeta che provoca peccatori e credenti con una sfida: ‘Non è retta la mia condotta - dice il Signore - o non è retta la vostra? Se l'ingiusto desiste dalla sua ingiustizia, egli fa vivere se stesso’. Ecco la vera ragione che deve convincerci alla conversione: la salvezza è dono di Dio, ma è già anche nelle nostre mani. Ciascuno è un po’ salvatore di se stesso! Lo esprime bene S. Agostino: ‘Chi ti ha creato  senza di te, non ti salverà senza di te’.

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Venticinquesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 September 2020

verdeGli ultimi saranno i primi e i primi gli ultimi

Letture: Isaia 55, 6‑9;  Filippesi 1, 20-27;  Matteo 20, 1‑16.

1 ‑ La differenza ‑ Il Signore ci parla per bocca di Isaia spiegando così il suo comportamento, sempre largo di comprensione e perdono: ‘I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie’. Questo testo ci aiuta a capire la petizione centrale del Padre nostro: ‘Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra’. Certo, Dio è infinito in tutto e neppure il male è un ostacolo al suo amore. Anzi! Paradossalmente, si può affermare che, mentre per noi il  peccatore è l'ultimo di cui ci preoccupiamo, per il Signore è sempre il primo, in quanto ha più bisogno di salvezza.

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Ventiquattresima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 12 September 2020

verdeNon ti dico di perdonare fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette

Letture: Siracide 27,33‑28,9;  Romani 14,7‑9;  Matteo 18, 21-36.

1 - Il ‘come’- Sia il Vecchio che il Nuovo Testamento sono percorsi da un parallelo fra il comportamento di Dio e il comporta­mento dell'uomo: ‘Amatevi come io vi ho amati ‑ Perdona a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori’. Non c'è scampo a questo elementare criterio di giustizia fra Dio e noi: ciò che chiediamo a Lui, dobbiamo essere pronti a concederlo agli altri. L’amore esige sempre e in tutto reciprocità. In questa luce va interpretato anche il principio: ‘occhio per occhio e dente per dente'. Uno sguardo, una parola di perdono!

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Ventitreesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 September 2020

verdeDove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mez­zo a loro

Letture: Ezechiele 33,7‑9;  Romani 13, 8‑10;  Matteo 18,15‑20.

1 ‑ La sentinella di Dio - Anche il profeta Ezechiele è chiamato da Dio a un compito assai arduo: ‘Figlio dell'uomo, io ti ho costituito senti­nella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia’. Se il profeta non adempirà con fe­deltà il suo ufficio, il Signore lo considererà responsabile della rovina dell'empio: ‘della sua morte chiederò conto a te’. C’è già stato duemila anni fa un ‘Figlio dell’uomo’ – Cristo redentore – a cui il Padre ha chiesto conto della morte spirituale di tutta l’umanità: Egli ha saldato il conto con la sua morte in Croce. Stando misticamente in Croce sino alla fine del mondo, Gesù fa da sentinella per il popolo dei salvati. Ma anche noi tutti dobbiamo essere sentinelle di Dio, insieme a Lui, nei confronti della propria anima e dei fratelli che hanno sbagliato. Essere veramente sentinella significa sentirci responsabili della salvezza di tutti.

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Ventiduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 29 August 2020

verdeSe qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua

Letture: Geremia  20, 7‑9;  Romani  12, 1‑2;  Matteo  16, 21‑27.

1 ‑ Geremia ‑ Il profeta, perseguitato a morte, si sfoga con Dio: ‘Mi hai sedotto, Signore,  e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso... Mi dicevo: Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome! Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo’. Il compito del profeta è davvero terribile e mette a repenta­glio la sua vita, ma alla fine la grazia di Dio lo rende saldo e incrollabile. Anche Gesù dirà un giorno nell’imminenza della passione: ‘Padre, se è possibile, passi da me questo calice, ma si compia, non la mia volontà, bensì la tua’!

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Ventunesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 20 August 2020

verdeTu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente

Letture: Isaia  22, 19‑23;  Romani  11, 33‑36;  Matteo  16, 13‑20.

1 ‑ Due domande ‑ Il Vangelo raccoglie due domande, fatte da Gesù ai suoi discepoli e riguardanti la sua identità e missione: ‘La gente che  cosa dice del Figlio dell'uomo? ‑ E voi chi dite che io sia’? Domande rivolte da due versanti diversi: da coloro che osservano dall'esterno e con criteri prefabbricati, da colo­ro che hanno fatto esperienza diretta e senza pregiudizi. Nel corso della storia gli uomini hanno dato sempre una loro risposta su Cristo e la sua Chiesa. Anche oggi è così e tutti siamo interpellati al riguardo.

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Ventesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 August 2020

verdeDonna, grande è la tua fede!

Letture: Isaia  56, 1.6‑7;  Romani  11, 13‑15.29‑32;  Matteo  15, 21‑28

1 ‑ La vera religione ‑ Il profeta Isaia proclama il criterio, sempre valido per tutti, in base al quale sentirci veramente ‘religiosi’ graditi a Dio: ‘Osservate il diritto e la giustizia. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo, per amare il nome del Signore e  per essere suoi servi... li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera’. Tutti i popoli saranno giudicati in base a questo unico criterio: il diritto della verità e la giustizia dell’amore.

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