Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Quarta Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 December 2020

violaEcco, concepirai un Figlio e lo darai alla luce

Letture: 2 Samuele 7, 1-5.8b-12.14-16;  Romani 16, 25-27;  Luca 1, 26-38.

1 - Il discendente di Davide - Mille anni prima della nascita di Gesù, Dio accetta che il re Davide gli costruisca un Tempio nella città di Gerusalemme. Ma gli annuncia anche per bocca del profeta Natan: ‘Quando i tuoi giorni saranno compiuti, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Il tuo trono sarà reso stabile per sempre’. Nel corso dei secoli questa profezia prenderà contorni sempre più definiti, fino all’annunciazione di Maria per opera dell’arcangelo Gabriele. Dio ha preparato così il suo popolo all’evento più grande della storia umana: il Natale di Gesù, vero Dio e vero uomo, il Messia, in quanto unico Salvatore del mondo.

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Terza Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 12 December 2020

violaIn mezzo a Voi sta uno che voi non conoscete

Letture: Isaia 61, 1-2.10-11; 1Tessalonicesi 5, 16-24; Gv. 1, 6-8.19-28.

1 - Il Salvatore - Il profeta Isaia, che ci accompagna per tutto l’Avvento, lo presenta così: ‘Lo Spirito del Signore è su di me; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di misericordia del Signore’. In effetti il Signore si annuncia e si fa capire attraverso la sua missione di salvezza, rivolta verso le categorie più provate dal male e dal dolore, ma proprio per questo più vicine a Dio. Sembra di vedere già all’opera il ‘buon Samaritano’ che sostiene i poveri e gli umili, restituisce la fiducia e la speranza ai cuori spezzati, libera gli schiavi delle passioni, apre un futuro ai prigionieri del male e dei potenti, offre a tutti misericordia per ricominciare una vita nuova. Ecco l’atteggiamento giusto per accogliere Gesù, il Salvatore dell’uomo: ‘Se volete vivere un cristianesimo autentico, aderite profondamente a Cristo in ciò che egli si è fatto per noi, affinché possiate giungere a lui in ciò che è e che è sempre stato. È per questo che ci ha raggiunti, per farsi uomo per noi fino alla croce’ (S. Agostino).

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Immacolata Concezione di Maria

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 December 2020

gialloEsulto e gioisco nel Signore perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza

Letture: Genesi 3, 9-15.20; Efesini 1, 3-6. 11-12; Luca 1, 26-38.

1 - Un po’ di storia - Pio IX ha proclamato il dogma dell’Immacolata l’8 dicembre 1854 nella Basilica di S. Pietro, dopo una lunga maturazione della tradizione cristiana e della ricerca teologica, durata circa nove secoli. Non tutti furono d’accordo; in Germania ci fu un piccolo scisma con i vetero-cattolici. Ma ci pensò la Madonna stessa a chiarire la questione. Apparendo quattro anni dopo (11 febbraio 1858) nella grotta di Lourdes, a Bernadette che le chiedeva come si chiamasse, rispose: ‘Io sono l’Immacolata Concezione’. La città di Genova, città di Maria fin dal 24 settembre 1673, ha voluto innalzare, dopo la proclamazione del dogma, il primo tempio all’Immacolata con la Basilica di Via Assarotti.

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Seconda Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 December 2020

violaPreparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

Letture: Isaia 40, 1‑5.9‑11;  II Pietro 3, 8-14;  Marco 1, 1-8.

1 - Il Dio di ogni consolazione - Il profeta Isaia annuncia una grande consolazione divina all’umanità: ‘Consolate, consolate il mio popolo. ­Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità’. Mentre tutti ci ripetono il solito ritornello: ‘Non sappiamo dove andremo a finire’, Dio ci assicura che è ancora alla portata di tutti una nuova misericordia e liberazione dalla schiavitù del male. Quindi non siamo soli a lavorare e lottare nelle difficoltà presenti: il Signore è con noi! Così anche noi dobbiamo essere vicini agli altri per confortarli e sostenerli nelle loro prove con affetto, comprensione, incoraggiamento, aiuto. Il cristiano non è un disilluso né un sognatore, egli agisce per­ché crede con convinzione che la realtà deve assimilarsi all'ideale fissato da Dio per l’uomo. Egli, con la sua speranza, anticipa il momento conclusivo della vita e della storia, quando il male sarà spazzato via per sempre.

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Prima Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 November 2020

violaAspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo

Letture: Isaia 63, 16‑17.19; 64, 1.3-7;  I Corinzi 1, 3‑9;  Marco 13, 33‑37.

1 ‑ Un nuovo Avvento ‑ Inizia con l'anno liturgico un nuovo itinerario di fede della comunità cristiana. Che senso dare all'arrivo di Dio oggi ne1 mondo? La situazione richiede un intervento ur­gentissimo di Dio, che il profeta Isaia fotografa alla perfezione in questi termini: ‘Tu, Signore, sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro Redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema’? Ecco spiegata la realtà del mondo attuale e chiarite le cause: abbiamo escluso Dio dalla nostra vita e abbiamo abolito tutte le regole, in base all’unico principio-dogma: Noi siamo liberi perciò ci diamo noi le nostre regole di vita. Ma la Chiesa in blocco prega così: ‘Signore, vieni e non tardare’!

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Solennità di N.S. Gesù Cristo Re

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 21 November 2020

gialloTenete saldo il dono della fede fino al mio ritorno

Letture: Ezechiele 34, 11‑12.15-17;  I Corinzi 15, 20‑26.28;  Matteo 25, 31-46.

1 - Regno di amore ‑ Gesù Cristo è veramente re e sovrano di tutta la creazione, quale può essere solo l'Amore infinito che do­na la sua vita. La funzione primaria di questa regalità d'amore è di raccogliere in unità tutte le creature e consegnarle al Pa­dre. Così Cristo Re è il vero buon Pastore: ‘Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna le sue pecore, così io radunerò da tutti i luoghi le mie pecore, dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine’. Ecco un criterio rassicurante: Cristo è sempre con me e ritorna anche adesso per guidare con amore e potenza il mondo verso la salvezza!

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Trentatreesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 November 2020

verdeVegliate perché non sapete in quale giorno il Signore verrà

Letture: Proverbi 31, 10-13.19-20.30-31; 1Tessalonicesi  5, 1‑6;  Mt. 25, 14-30.

1 ‑ Il ladro notturno ‑ La liturgia insiste su una riflessione molto serena della morte. I Proverbi e il Salmo responsoriale presentano un modello di operosa vigilanza in attesa del ritorno di Gesù: ‘Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani; sarai felice e go­drai d' ogni bene’. E S. Paolo: ‘Voi ben sapete che, come il ladro di notte, così verrà il giorno del Signore’. Il vero ‘ladro’ è chi ci ruba la vita; ma il Signore, se sembra rubarci la vita del corpo, in realtà ci dona quella eterna, compresa la risurrezione del corpo. In che senso dunque è ladro? Certamente di tutte le cose inutili e superflue, per conservarci le cose essenziali.

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Trentaduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 November 2020

verdeVegliate perché non sapete né il giorno né l'ora

Letture: Sapienza  6, 12‑16;  1Tessalonicesi 4, 13‑18;  Matteo 25, 1-13.

1 ‑ Sorella morte ‑ La parabola delle dieci vergini ‑ cinque sagge e cinque im­previdenti ‑ è un ammonimento chiaro di Gesù a tutti. Sembra dirci: ci vuole molta accortezza e occhio puntato verso l’approdo finale per essere sempre pronti agli appuntamenti con la vita, ma soprattutto a quello con la morte che, di essa, è il fatto più importante. Nessuna paura, ma grande fiducia e costante impegno per sfruttare al massimo le potenzialità della vita. La morte è nient’altro che la segretaria di Dio e la porta che si apre della vita eterna.

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Solennità di Tutti i Santi

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 31 October 2020

gialloRallegratevi perché grande è la vostra ricompensa nei cieli

Letture: Apocalisse 7, 2-4.9-14;  1 Giovanni 3,1-3;  Matteo 5, 1-12.

1 - Chi sono - I santi sono uomini e donne che hanno fatto ‘il pieno’ di Dio, costruendo la loro vita su un unico fine: ‘Amare Dio con tutto il cuore, la mente e le forze; amare il prossimo come lo ama Gesù’. Essi, pur vivendo in terra con i problemi, le fatiche e le sofferenze della vita, hanno collocato stabilmente in Dio il loro cuore vivendo solo per Lui. Esclama Agostino per tutti: ‘Tardi ti amai, bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti amai – Ormai te solo amo, te solo seguo, voglio essere di tuo pieno diritto’ (Confessioni e Soliloqui).

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Trentesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 October 2020

verdeAmerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e il prossimo come te stesso

Letture: Esodo 22, 20‑26;  1Tessalonicesi 1, 5‑10;  Matteo 22, 34‑40.

1 - La cosa più importante - ‘Amerai  il Signore Dio tuo con tutto il cuore e tutta l'anima e tutta la mente’. Ecco il punto centrale: la mia fede deve trasformarsi in un atto di amore, che comprenda tutte le espressioni della mia vita. Credere è innamorarsi! Domandiamoci: a Dio ho donato tutto me stesso o solo gli scarti? Faccio tutto e solo per amore o per dovere, per interesse, per paura? Nella vita non si ‘deve’ fare per forza proprio nulla, ma solo amare.

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