Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Quindicesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 July 2019

verdeChi è il mio prossimo? Chi ha avuto compassione di lui

Letture: Deuteronomio 30, 10‑14; Colossesi 1, 15‑20; Luca 10, 25‑37.

1 ‑ Il comandamento nuovo ‑ Il Deuteronomio è il libro del Vecchio Testamento che contiene la formula ufficiale della Legge divina, scolpita nel cuore dell’uomo fin dalla nascita e rivelata da Dio stesso a Mosè per ribadirne l'assoluto valore: ‘Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore. Amerai il prossimo tuo come te stesso’. Gesù nell’ultima Cena ha ridefinito questo comandamento in modo nuovo e più alto: ‘Amatevi a vicenda come io ho amato voi’. Non può esserci frattura fra l’amore dell’uomo e l’amore di Dio, fra l’amore a me stesso e agli altri: Gesù è tutto questo!

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Quattordicesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 July 2019

verdeLa messe è molta, gli operai sono pochi.
Pregate il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe

Letture: Isaia 66, 10‑14c; Galati 6, 14‑18; Luca 10, 1‑12.17‑20.

1 ‑ La Madre ‑ Questa profezia di Isaia è uno dei testi più commoventi del Vecchio Testamento: Dio si presenta come una madre che consola, protegge, nutre i suoi figli. Anche noi saremo testimoni di questo evento: ‘Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, le vostre ossa saranno rigogliose come erba fresca. La mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi’. Stiamo attraversando tempi difficili perché l’uomo, abbandonando Dio, ha scelto di fare a meno di un padre, di una madre e di una famiglia. Molti si lasciano andare pensando che tanto ‘non c’è più nulla da fare’. Invece la nostra fede ci restituisce prima di tutto un Padre, che ha il calore e la tenerezza di una madre divina, la quale trasforma i dolori e le prove dei figli in una grande e duratura consolazione.

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Tredicesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 29 June 2019

verdeChi ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, non è adatto per il regno di Dio

Letture: 1 Re 19, 16b.19‑21; Galati 5,1.13‑18; Luca 9, 51‑62.

1 ‑ Seguimi! ‑ Il Vangelo odierno completa il discorso della domenica precedente, che intendeva la sequela di Cristo come impegno a ‘perdere’ la propria vita, cioè a donarla per il bene di tutti. Oggi è ancora Cristo che ci rivolge un invito perentorio: ‘Seguimi su questo nuovo modo di vivere senza voltarti indietro’! Qui è inscritta tutta la storia personale di ciascun uomo.

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Solennità del Corpus Domini

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 June 2019

gialloIo sono il pane vivo disceso dal cielo, chi mangia di questo pane vivrà in eterno

Letture: Genesi 14,18‑20; Corinzi 11,23+26; Luca 9,11‑17.

1 - Il grande sacramento ‑ L'Eucarestia è il risultato grandioso dell'Amore infinito di Cristo per noi: sangue di misericordia, acqua di verità, pane di una presenza continua che ci alimenta e dà forza, invito ed impegno ad essere uniti nel suo amore: ‘Mistero di amore! Simbolo di unità! Vincolo di carità! Chi vuol vivere, ha dove vivere, ha di che vivere. S'avvicini, creda, entri a far parte del corpo e sarà vivificato. Sia bello, sia valido, sia sano, rimanga unito al corpo, viva di Dio per Iddio’ (Agostino, Comm.Vg. Gv. 26, 13).

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Solennità della SS. Trinità

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 June 2019

gialloTutto quello che il Padre possiede è mio. Lo Spirito prenderà del mio e ve lo annunzierà

Letture: Proverbi 8,22‑31; Romani 5,1‑5; Giovanni 16,12‑15.

1 - Un pregiudizio ‑ Molti pensano alla Trinità come a un dogma impenetrabile o, peggio, a un tabù, di cui è meglio non parlare. C'è e basta! Nulla di più assurdo. Che cosa c'è di più facile a comprendersi e di più bello di un Dio‑Famiglia? E’ chiaro che questo termine va applicato alla Trinità con tutte le doverose distinzioni, ma rendiamoci conto che siamo stati creati proprio a immagine e somiglianza di Dio. La Trinità è tutto questo: un Papà (il Padre), un Figlio (il Verbo), uno Sposo (lo Spirito Santo) che si vogliono bene con un unico, identico e perfettissimo amore. Sono dunque tre ad amarsi, ma con un solo amore!

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Solennità di Pentecoste

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 June 2019

rossoTutti siamo battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo    

Letture: Atti 2,1‑11; Corinzi 12...12‑13; Giovanni 20,19‑23.

1 ‑ Il Dono e i doni ‑ La Chiesa oggi invoca così lo Spirito Santo: ‘Vieni, datore dei doni, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore’. Lo Spirito Santo è tutto l'Amore del Padre e del Figlio, che si donano reciprocamente uno all’altro facendo sbocciare lo Spirito Santo, e in Lui tutta la Trinità si dona a noi. In questo dono sono racchiusi, come in una fonte inesauribile, tutte le grazie, i carismi specifici, i ministeri, le attività e gli aiuti particolari che l'Amore di Dio effonde quotidianamente nello spirito dell’uomo e in tutta la realtà creata. Ma ci sono alcuni momenti ‘pentecostali’, in cui la sua effusione è stata e sarà straordinaria: a) fin dai primordi della creazione, lo Spirito Santo alitava sulle acque infondendo la vita; b) Maria ha concepito Gesù nel grembo per opera dello Spirito Santo; c) Gesù morendo in croce e risorgendo ha effuso lo Spirito Santo della redenzione e della risurrezione; d) nel giorno di Pentecoste è nata la Chiesa, la nuova umanità trasformata in famiglia di Dio; e) al termine della vita umana riceveremo l’ultima immensa effusione, che ci renderà degni della visione beatifica.

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Ascensione del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 31 May 2019

gialloNel nome di Cristo saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono. Di questo voi siete miei testimoni

Letture: Atti 1, 1‑11; Efesini 1,17‑23; Luca 24,46‑53.

1 ‑ Non è un commiato ‑ L'Ascensione non significa affatto la fine della missione e della presenza di Gesù fra gli uomini, ma l'inizio di una nuova fase della salvezza, operata da Cristo insieme a noi per mezzo dello Spirito Santo. Questo è il senso delle ultime parole di Gesù, prima di salire al cielo: ‘Io sono con voi sino alla fine del mondo’. La Chiesa è la prova evidente di questa indefettibile sua presenza. Di fatto, Gesù rimane con noi in diversi modi attraverso il ministero apostolico (papa, vescovi, sacerdoti), il Libro della Parola, i sacramenti (battesimo, eucarestia, matrimonio, ecc.), la comunità umana.

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Sesta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 May 2019

gialloVi lascio la pace, vi do la mia pace. Non sia turbato il vostro cuore. Vado e tornerò a voi

Letture: Atti 15, 22‑29; Apocalisse 21, 22‑23; Giovanni 14, 23‑29.

1 ‑ Le vicende di Dio ‑ Queste parole di Gesù, pronunziate nell'ultima cena, si possono riferire sia alla sua morte imminente che alla risurrezione, sia all'ascensione che culmina nella pentecoste, sia alla nostra vita che è una lunga attesa del ritorno di Gesù, sia all'epoca storica che stiamo attraversando, così gravida di segni premonitori, che sembra preludere a un arrivo imminente e straordinario del Signore. Il valore della pace è la somma di tutti i beni fondamentali della vita: umiltà, verità, amore, unità; essa li include, li custodisce e li rende operanti.

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Quinta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 18 May 2019

gialloVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri

Letture: Atti 14,20‑26; Apocalisse 21,1‑5; Giovanni 13,31‑33.34‑35.

1 ‑ Nuovo cielo e nuova terra ‑ La Risurrezione è dunque l'inizio di una nuova vita sulla terra, radicalmente diversa dal modello pagano, in cui l’uomo praticamente elimina Dio e ne prende il posto, ma poi adora le creature piuttosto che il Creatore. In tal modo l'uomo è ricondotto alle sue vere origini e alla fonte piena della vita umana, in comunione totale di amore con Dio e l'umanità. L’apostolo Giovanni esprime questa realtà con la visione della sposa adorna per il suo sposo: ‘Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo,ed egli sarà il Dio‑con‑loro’.

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Quarta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 May 2019

gialloLe mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna

Letture: Atti 13,14.43‑52; Apocalisse 7,9.14‑17; Giovanni 10,27‑30.

1 ‑ Il buon Pastore ‑ Gesù è colui che ha la missione di‘pascere’ tutti gli uomini, cioè di salvarli dal male: li nutre a forza di verità e di amore, li raduna in una sola famiglia e li guida alla vita eterna. Chi sono le pecore di Gesù? Dice Agostino: ‘Le sue pecore sono quelli che credono, che seguono il loro pastore, che non disprezzano il loro redentore, che entrano per la porta e ne escono trovando il pascolo della verità e partecipano alla vita eterna’. In questo assomigliano già a Lui, l’agnello immolato per salvare il mondo, secondo le parole di Giovanni Battista: ‘Ecco l’Agnello di Dio, che toglie portando su di sé il peccato del mondo’.

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