Sesta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 9 February 2017

verdeNon sono venuto ad abolire la Legge, ma a portarla a compimento

Letture: Siracide 15, 15‑20; 1 Corinzi 2, 6‑10; Matteo 5, 17‑37.

1 ‑ L'infinito ‑ Gesù non abroga o diluisce la legge antica, ma ­la perfeziona. Ormai all'uomo viene dato come unico punto di riferimento e fine ultimo la perfezione infinita di Dio: ‘Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli (Vangelo). Troppi ancora si accontentano di una perfezione puramente u­mana o, addirittura, della sufficienza. Gesù invece ci dice: desi­derate con tutte le forze il massimo bene. In fondo, la libertà ci è stata data proprio per questo: scegliere sempre il sommo Bene, non accontentarci mai dei risultati raggiunti.

2 ‑ ‘Se la vostra giustizia’ ‑ Il punto centrale del Vangelo non è un qualsiasi bene umano, ma la pienezza dell'a­more di Dio e del prossimo. Agostino, parlando della vocazione esistenziale dell’uomo, afferma: ‘La somma opera dell'uomo è soltanto lodare Dio’, naturalmente includendo in questa lode religiosa la giustizia, l’amore e il perdono del prossimo. Infatti Gesù ci ricorda la vera priorità della vita cristiana: ‘Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono’. Se non c'e giustizia e amore non c'è religione e vero culto di Dio!

3 - ‘Se il tuo occhio destro’ ‑ Il criterio per giudicare il bene o il male è quindi l'intimo dell'uomo, non il suo comportamento esteriore. Sono i desideri del cuore, le intenzioni segrete della coscienza, i giudizi inespressi della mente, che determinano la qualità morale delle azioni umane. Il male dunque va estirpato alla radice del cuore, perché dall'intimo dell'uomo sorgono i moti di ribellione, rapina, violenza, lussuria, invidia, odio.

4 ‑ La roccia e la sabbia ‑ Alcuni valori, quali: l'amore, la giustizia, la famiglia, la legge naturale e la vita, non possono mai es­sere violati o manipolati o negoziati dall'uomo: ‘Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, a ciascuno sarà dato ciò che a Dio piacerà. Egli non ha dato a nessuno il permesso di peccare’(Siracide). Nella vita, dunque, bisogna costruire sulla roccia di questi valori incrollabili e immutabili, non sulla sabbia dell'effimero e delle mode. Non serve più la solita scusa: i tempi sono cambiati, fanno tutti così, mi adeguo anch'io.

5 ‑ La diplomazia divina – ‘Il vostro parlare (e agire) sia sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno’. Con queste parole Gesù spazza via l'arte maldestra della diplomazia umana, il dire e il non dire, le scuse, i compromessi, i raggiri, l’ipocrisia: tutte cose che tentano di mettere d'accordo Dio con il diavolo. Non occorrono neppure giuramenti pubblici: la forza della verità infatti si impone da sé. Conta solo la diplomazia della verità e della coerenza.

6 ‑ Punti concreti ‑ a) La vita è simile a una partita di scacchi: si sacrifica il pezzo pur di salvare il tutto. L’essenziale è ‘salvare la propria anima’ davanti a Dio e per l’eternità, il resto non conta. b) La verità va difesa e procla­mata senza spirito di polemica, demagogia o strumentalizzazioni di parte (esempio: affermare i diritti umani per negare i doveri, parlare di pace per imporre il proprio punto di vista). c) I comandamenti di Dio sono dieci, non nove o otto. d) Il vero colpevole non è sempre e soltanto l'autore materiale del fatto, ma chi lo induce a commetterlo (esempio: l’adulterio, l’aborto, la delinquenza, la corruzione).

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