Solennità della Madre di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 30 December 2018

gialloOtto giorni dopo fu circonciso e gli fu messo il nome Gesù

Letture: Numeri 6,22-27;  Galati 4,4-7;  Luca 2,16-21.

1 ‑ Gesù nasce in te ‑ Il nucleo essenziale del mistero natalizio risiede in questa fondamentale rivelazione: Dio è dentro di me, è una sola cosa con me. La forza nuova per affrontare la vita di tutti i giorni la trovo in Lui. Non sono mai solo e perduto, non sono abbandonato da Dio, non sono impari le mie forze di fronte alle prove della vita: c'è Lui! Ogni cristiano non può celebrare il Natale senza aver colto questo primo risultato: possedere Dio fino in fondo per realizzarsi compiutamente. Tutto ciò si realizza quando le due volontà si identificano: la nostra con la sua.

2 – Maria è madre di Gesù e nostra -  Maria è diventata madre per la sua santità immacolata e per la pienezza di grazia. Fu in grado di concepire in modo verginale Cristo nel seno, in quanto lo aveva concepito prima nel cuore, attraverso la verginità della fede: ‘Di nessun valore sarebbe stata per Maria la stessa divina maternità, se lei non avesse portato Cristo più felicemente nel cuore che non nella gestazione della carne (Agostino, Verginità 3). Ella, come ha cooperato attivamente alla concezione fisica del Verbo nel suo seno, così coopera attivamente alla concezione spirituale dei fedeli nel grembo della Chiesa. Diceva S. Francesco: ‘Chi vuol progredire nella vita di Dio, ha bisogno di una madre: Maria’.

3 – Il nuovo anno –  Lo accogliamo come un dono immenso del Signore e una grande opportunità di bene. Il mondo non è ancora in pace perché non è in pace con Dio. Ne prendiamo atto, ma non vogliamo restare inerti. Sappiamo che Dio è al lavoro e si serve di tutti gli onesti, di tutti gli uomini di buona volontà. Sappiamo che Lui, insieme a Maria, non ci abbandonerà mai. Facciamo allora tutto il possibile, pregando incessantemente. Nella preghiera e con la vita diremo tre cose al Signore: grazie di tutto, perdono di tutto, obbedienti in tutto!

4 – Giornata della pace - Il primo giorno dell’anno è tradizionalmente ‘giornata della pace’. Oggi l’augurio dell’apostolo Paolo è questo: ‘La pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo’. La pace vera dei cuori è il dono natalizio più prezioso di Gesù: essa nasce con Lui e si perfeziona nel suo sacrificio sulla croce, perché ottiene all'uomo il perdono divino. E proprio dal perdono di Dio si ristabiliscono piene relazione pacifiche di fiducia, stima, rispetto e collaborazione. Infatti la pace è il frutto finale di tutti i veri valori della vita: la verità, l’amore, la giustizia, l’unità. La pace conferisce o restituisce a ciascuno il ‘suo’, cioè la dignità di uomo libero e responsabile e crea poi una nuova comunione tra i cuori, altrimenti divisi dall’egoismo personale. Non si può costruire questa pace, se non abbiamo nel cuore sentimenti di umiltà, misericordia e bontà; di mansuetudine, pazienza e accoglienza verso tutti. Così si avvia un nuovo processo di convivenza umana pacifica, che promuove efficacemente il progresso spirituale e sociale, ed elimina le ‘sacche di emarginazione’ (poveri, anziani, handicappati, tos­sicodipendenti, carcerati, sfruttati).

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