Solennità della SS. Trinità

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 26 May 2018

gialloGloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

Letture: Deuteronomio 4, 32-34;39-40; Romani 8, 14-17; Matteo 28, 16-20.

1 - Gloria! - Oggi celebriamo tutti i doni di Dio che hanno origine e fondamento nella SS. Trinità: la vita dal Padre, la redenzione dal Figlio, la consumazione nella perfezione infinita di Dio dallo Spirito Santo. Diciamo quindi ‘grazie’ soprattutto per la incessante e crescente rivelazione-comunicazione di vita, di verità, di amore e di unità: ‘Dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra vi fu mai cosa più grande di questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare nel fuoco’ (Deuteronomio)? Questa epifania della Trinità inizia fin dalla creazione e si sviluppa in Abramo, Mosè e i profeti, fino a raggiungere il suo culmine con l’incarnazione del Verbo di Dio fatto uomo e con la discesa dello Spirito Santo nella santa Chiesa. Un crescendo che non finirà mai più.

2 - La Trinità - Immergerci sempre nel mistero di Dio aiuta enormemente a capire la natura stessa della vita. Dio è Amore: questa è la natura della sua vita; Dio è Trinità: ecco le tre Persone che si amano perfettamente con un unico, identico, perfettissimo amore. Ora, l’Amore tende per natura sua a creare una triplice relazione: la paternità-maternità, la filiazione, la sponsalità; quindi genera sempre una ‘famiglia’, cioè una comunità di vita e di amore. In queste due parole-realtà: amore e famiglia, risiede tutta la chiave del mistero: amore fra le persone di una sola famiglia. I tre nomi delle Persone divine esprimono infatti una relazione di tipo familiare: un Papà, un Figlio, uno Spirito Santo (l’Amore comune del Padre e del Figlio). La Chiesa stessa, secondo la celebre definizione di S. Cipriano, vescovo e martire di Cartagine (anno 256), è un ‘popolo-famiglia, adunato dall’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo’.

3 - Battesimo trinitario - L’uomo in realtà ha ricevuto un duplice battesimo, prima nella creazione e poi soprattutto nella redenzione: ‘Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza’ (Genesi) - ‘Andate e battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo’ (Vangelo). Agostino è proprio colui che ha scoperto nella configurazione dell’anima dell’uomo un modulo trinitario: una mente che pensa (il Padre), il pensiero (figlio della mente: il Verbo), l’atto di volontà (amore: lo Spirito Santo) Lo spirito umano quindi è ad immagine e somiglianza trinitaria: una mente che pensa (il Padre), il suo pensiero (il Figlio), l’atto di volontà o amore (lo Spirito santo). Questa è la felice intuizione agostiniana che spiega l’espressione biblica: L’uomo è l’immagine di Dio perché ha uno spirito capace di conoscere e amare; l’uomo è somiglianza di Dio Trinità perché è fatto per vivere in famiglia. Da qui ha origine la vocazione soprannaturale dell’uomo a possedere, in Gesù Cristo, la stessa vita trinitaria.

Ma Agostino giunge a dire che ogni creatura, anche la pietra o il filo d’erba, è un ‘abbozzo’ di Trinità. Infatti ciascuna è esistente (frutto della vita del Padre), modellata secondo una sua natura specifica (il pensiero del Verbo), un dono fatto all’uomo (frutto dell’amore dello Spirito Santo).

4 - La missione - Cristo affida agli apostoli la missione di portare il suo Vangelo a tutte le creature, battezzandole nell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Si direbbe che l’annuncio evangelico consiste nel presentare già in atto la vita trinitaria sulla terra. Il battesimo inserisce l’uomo nella vita trinitaria attraverso la Chiesa. Essa è la prova suprema che Dio riunisce tutta l’umanità in una sola famiglia: la SS. Trinità. Noi, dunque, costruiamo l’unità del mondo nella misura in cui siamo nell’unità di Dio. L’unità è la proprietà migliore dell’essere perché lo rende armonioso e compatto. Agostino sintetizza così i tre aspetti dell’unità: ‘siamo una cosa sola, nell’unico Cristo, verso l’unica Trinità (unum, in uno, ad unum)’.

5 - La speranza - Essa va ben oltre la costruzione dell’unità del mondo. Il cuore umano infatti è strutturato per godere Dio eternamente, per questo è assetato di infinito. Paolo ci esorta a preparare ogni giorno il nostro spirito all’abbraccio di Dio: ‘Se siamo figli di Dio, siamo anche eredi’. La nostra eredità è proprio la SS. Trinità! Agostino conclude così le sue Confessioni: ‘La comprensione di questa verità quale uomo potrà darla a un uomo? Quale angelo a un uomo? Chiediamo a te, cerchiamo in te, bussiamo da te. Così otterremo, così troveremo, così ci sarà aperto’.

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