Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

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Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 January 2020

verdeConvertitevi perché il Regno dei cieli è vicino ‑ Seguitemi, vi farò pescatori di uomini

Letture: Isaia 8,23b-9,1‑3; I Corinzi 1, 10-13.17; Matteo 4,12‑23.

1 ‑ Galilea delle genti - ‘Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse’ (Isaia). Il Figlio di Dio, fatto uomo, inizia­ così la sua grande avventura con gli uomini: maestro di verità e di vita, medico del­le anime e dei corpi, liberatore da ogni forma di schiavitù dal male. Egli è venuto a portare la luce della verità nella vita umana, cioè un progetto chiaro e definitivo che unisce l'uomo a Dio e quindi a tutta la realtà delle creature. Questa è la gioia incontenibile che fa scattare il lieto annunzio della salvezza a tutto il mondo: la Galilea universale delle genti!

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Seconda Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 18 January 2020

verdeEcco l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo

Letture: Isaia 49,3.5-6; 1 Corinzi 1,1‑3; Giovanni 1,29‑34.

1 ‑ L'agnello pasquale ‑ Giovanni Battista presenta al mondo Gesù come l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo: figura commovente della dolcezza, mansuetudine e innocenza del Redentore. L'immagine dell'agnello, preannunziato nel sacrificio di Isacco, rievoca il sacrificio pasquale degli ebrei, nel ricordo della liberazione dalla schiavitù dell'Egitto e, infine, la passione di Cristo sul Calvario, quale la descrive il profeta I­saia: ‘Egli sarà trafitto a causa dei nostri peccati, schiac­ciato per i nostri crimini; ma grazie alle sue piaghe noi saremo guariti’.

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Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 11 January 2020

gialloGiovanni Battista vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba su Gesù

Letture: Isaia  42,1-4.6-7; Atti  10, 34-38; Matteo  3, 13-17.

1 - Dal Mar Rosso al Giordano - Il popolo ebraico iniziò il suo cammino di liberazione dalla schiavitù dell’Egitto attraversando il Mar Rosso e lo concluse passando il fiume Giordano per entrare nella Terra promessa. Anche Gesù, chiedendo a Giovanni Battista il battesimo, inizia ufficialmente al Giordano la sua missione di Redentore, che lo porterà un giorno fino al Calvario per donare il suo Sangue al mondo: dal Giordano al mar Rosso della sua morte in croce.- Giovanni tenta di schermirsi quando Gesù gli chiede il battesimo, ma Gesù insiste e ne spiega il perché: ‘Lascia fare per ora, poiché conviene che così (noi due) adempiamo ogni giustizia’(Vangelo). Per compiere ogni giustizia, conviene che sia proprio Gesù, l’innocente senza macchia di colpa, ad assumere su di sé i peccati degli uomini per distruggerli con il battesimo della sua morte e risurrezione.

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 January 2020

gialloLa Gloria del Signore brilla sopra di te!

Letture: Isaia 60,1‑6; Efesini 3,2‑3.5‑6; Matteo 2,1‑12.

1 ‑ Tutti chiamati - L’Epifania è la festa della chiamata univer­sale alla Salvezza: ‘I Gentili (non‑ebrei, pagani) sono chiamati in Cristo Gesù a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della promessa per mezzo del Vangelo’ (S. Paolo). La redenzione di Gesù Cristo è offerta a tutti: in Lui tutti indistintamente sono invitati alla salvezza, a far parte della nuova famiglia universale di Dio. L’Epifania annuncia così la Pentecoste, quando lo Spirito Santo scenderà su tutti i presenti a Gerusalemme, che rappresentavano ogni tipo di razza, cultura e religione.

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Maria Madre di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 December 2019

gialloDio mandò il suo Figlio, nato da donna, perché riceves­simo l'adozione a figli

Letture: Numeri 6,22‑27; Galati 4,4‑7; Luca 2,16‑21.

1 ‑ Un Padre e una Madre - Oggi, ottava del S. Natale, la Chiesa festeggia Maria come Madre del Figlio di Dio, fatto uomo: Gesù è il Figlio di Dio fatto uomo. Il Natale diventa così festa dell'umanità intera, perché in Maria è onorata la maternità di tutte le donne, come in Gesù è onorata la fraternità di tutti gli uomini. In effetti, è sempre festa quando nasce un figlio,  non solo di un papà e di una mamma, ma di tutta la famiglia. Oggi è la festa di Maria: la creatura più umile e più alta, ma è anche festa di tutta la Chiesa perché Maria ha ricevuto Gesù non per se stessa, ma per donarlo a tutti noi. Ella sempre ce lo dona, ce lo mette in braccio, anzi, nel cuore per­ché sia tutto nostro.

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Natale del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 December 2019

gialloGloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama

Letture: Isaia 9,1‑3.5-6; Tito 2,11‑14: Luca 2,1‑14.

1 - Il nostro Natale - Ancora una volta ci affacciamo alla grotta di Betlemme, commossi da tanta umiltà e povertà, affascinati dalla bontà infinita di Dio che si fa uno di noi e non cessa di amarci e aiutarci, ma anche pressati dalla situazione attuale così drammatica del mondo. Non possiamo limitarci a guardare e ammirare Gesù Bambino sulla paglia: è tempo di inginocchiarci accanto a Maria e Giuseppe per adorare, chiedere perdono e rifarci un cuore nuovo. Come? Con i tre valori che ci presenta quel Bimbo inerme, che ci disarma con la sua mite umiltà, la sua totale obbedienza, il suo amore misericordioso.

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Quarta Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 21 December 2019

violaEcco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che sa­rà ‘Dio‑con‑noi’

Letture: Isaia 7,10‑14; Romani 1,1‑7; Matteo 1,18‑24.

1 ‑ Il segno di Dio ‑ Il profeta Isaia presenta Maria come il centro di tutte le opere della salvezza, di tutti i gesti o segni che annunciano il Salvatore: ‘Il Signore stesso vi darà un se­gno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele: Dio‑con‑noi’. Maria per questo ruolo di vergine-madre è la creatura che per voca­zione divina è divenuta ‘termine fisso d'eterno consiglio’ (Dante). Lo è da sempre e lo sarà sempre più. Da questo momento Dio è l’Emmanuele: tutto con noi e per noi!

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Terza Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 December 2019

violaDite agli smarriti di cuore: Ecco, viene il vostro Dio a salvarvi

Letture: Isaia 35,1‑ 6.8.10; Giacomo 5, 7‑10; Matteo 11,2‑11.

1  - Cresce la gioia ‑ Le voci di Isaia, del Battista, di Paolo e di Giacomo si accordano sul tema dell'imminenza dell'arrivo di Cristo: ‘Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino’! La profezia ormai lascia il posto alla real­tà. Non possiamo rimandare ad altri tempi la venuta del Salvatore: Egli è già in mezzo a noi e opera per salvare tutti. Anche oggi però molti, smarriti di cuore, si chiedono e chiedono alla storia: ‘Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro’? Cristo, evidentemente, non convince ancora attraverso la sua Chiesa e le vicende attuali.

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Immacolata Concezione

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 December 2019

gialloEsulto e gioisco nel Signore perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza

Letture: Genesi 3,9-15.20; Romani 15, 4-9; Luca 1,26-38.

1 - Un po’ di storia – Pio IX ha proclamato il dogma dell’Immacolata l’8 dicembre 1854 nella Basilica di S. Pietro, dopo una lunga maturazione della tradizione cristiana per circa nove secoli. Non tutti furono d’accordo; in Germania ci fu anche un piccolo scisma fra i ‘vetero-cattolici’. Ma ci pensò la Madonna stessa a chiarire la questione. Apparendo quattro anni dopo (11 febbraio 1858) nella grotta di Lourdes, a Bernadette che le chiedeva come si chiamasse, rispose: ‘Io sono l’Immacolata Concezione’. La nostra Genova, città di Maria fin dal 25 marzo 1637, ha voluto innalzare il primo tempio all’Immacolata, con la Basilica di Via Assarotti, dopo la proclamazione del dogma da parte di Pio IX.

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Prima Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 30 November 2019

violaAnche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà

Letture: Isaia 2,1‑5; Romani 13,11‑14; Matteo 24,37‑44.

1  -  Avvento del Signore ‑ Sarebbe troppo poco ridurre il Natale ad una com­memorazione storica della nascita di Cristo in Betlemme oppure pensare all'arrivo ultimo di Cristo quando finirà la mia vita o la vita del mondo. C’è un arrivo di Dio, un suo Natale nel presente: oggi stes­so, tutti i giorni! Le tre letture bibliche vanno lette tenendo presente questa domanda: come sta arrivando oggi il Signore? Anche Paolo ci sollecita su questo aspetto: ‘Fratelli, è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la sal­vezza è più vicina ora di quando diventammo credenti’. Iniziamo questo nuovo anno di grazia liturgica con rinnovato fervore, attenti a compiere bene le singole azioni e a intuire le sorprese di Dio che non mancheranno, dando continuità alla nostra vita spirituale. 

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