Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

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Venticinquesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 September 2018

verdeChi vuol essere il primo, sia l'ultimo e il servo di tutti

Letture: Sapienza 2, 17-20; Giacomo 3, 16-4, 3; Marco 9, 30-37.

1 ‑ La prova ‑ Il libro della Sapienza descrive la vicenda del giusto, il Servo di Dio, osteggiato con ogni sorta di prove e condannato a morire perché la sua condotta è un rimprovero bruciante per gli empi: ‘Tendiamo insidie al giusto, mettiamolo alla prova e condanniamolo a una morte infame. Vediamo se Dio lo assisterà e se le sue parole sono vere; saggiamo la sua mitezza e rassegnazione’. La passione di ciascun giusto fa parte integrante del dramma fra il bene e il male, del conflitto fra onesti e empi. Il bene e il male sono destinati a convivere finché la Redenzione non sarà compiuta, perché uno giova all’altro. Agostino giunge a dire che il mondo è più bello perché non è fatto solo di buoni, ma anche di cattivi!

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Ventiquattresima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 15 September 2018

verdeChi perderà la propria vita per causa mia, la salverà

Letture: Isaia 50, 5‑9a; Giacomo 2, 14-18; Marco 8, 27‑35.

1 ‑ Il Servo di Dio ‑ Il profeta Isaia, descrivendo nei minimi particolari la futura passione di Cristo, delinea la caratteristica fondamentale della personalità, del messaggio e dell’opera di Cristo: ‘Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole’? Docilità, assunzione di responsabilità, affrontare il male con la forza mite del bene, confidare in Dio. Sempre…

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Ventitreesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 September 2018

verdeFa udire i sordi e fa parlare i muti

Letture: Isaia 35, 4‑7a; Giacomo 2, 1‑5; Marco 7, 31‑37.

1 - Un messaggio ‑ Il profeta Isaia mette sulla nostra bocca una parola di speranza per l’umanità malata e avvilita, che ha perduto perfino la forza di pregare: ‘Dite agli smarriti di cuore: coraggio! Non temete; ecco il nostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi’. Con l'arrivo di Dio, che Cristo attualizza anche oggi, tutto sarà possibile! Anche noi, forse e in qualche misura, siamo smarriti di cuore perché stanchi e delusi da una situazione scoraggiante, talmente complessa e senza senso da rasentare i limiti dell’assurdo, senza risultati e prospettive future; con l'amarezza nel cuore perché ci sentiamo spesso incompresi e lasciati soli a combattere nella vita di ogni giorno.

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Ventiduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 August 2018

verdeSono le cose che escono dall’uomo a contaminarlo

Letture: Deuteronomio 4, 1‑2. 6‑8: Giacomo 1, 17-18. 21b. 22. 27; Marco 7, 1-8. 14-15. 21‑23.

1 ‑ La legge di Dio ‑ Il popolo di Israele ha avuto due doni enormi da Dio: la rivelazione della legge naturale, cioè i dieci comandamenti, e la legge dell’alleanza, cioè amare Dio con tutto il cuore e amare il prossimo come se stessi. Il tutto, in un complesso chiaro e organico di leggi morali, liturgiche e sociali contenute nel cinque libri mosaici del Pentateuco. Mosè in persona lo ricorda in modo efficace alla assemblea: ‘Non aggiungerete e non toglierete nulla a ciò che io vi comando; ma osserverete i comandi del Signore perché questa sarà la vostra salvezza e intelligenza davanti agli occhi dei popoli. Infatti qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo’?

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Ventunesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 August 2018

verdeSignore, tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto

Letture: Giosuè 24, 1-2a. 15-17.18b; Efesini 5, 21-32; Giovanni 6, 60-69.

1 - Al bivio - Le tribù del popolo ebraico sono radunate in assemblea a Sichem per decidere il proprio futuro religioso e politico. Giosuè propone agli anziani, ai capi, ai giudici e a tutto il popolo una scelta di fondo: ‘Scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi d’Egitto o gli dèi degli Amorrei o il Signore nostro Dio’. La risposta è unanime: ‘Anche noi vogliamo servire il Signore, perché Egli è il nostro Dio che ci ha fatti uscire dal paese d’Egitto, liberandoci dalla condizione servile e proteggendoci da tutti i popoli fra i quali siamo passati’. Soltanto Dio può liberare l’uomo dalla condizione servile: essere schiavo del male e della violenza altrui; solo Dio protegge l’uomo da ogni pericolo nel corpo e nello spirito.

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Ventesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 August 2018

verdeChi mangia questo pane vivrà in eterno

Letture: Proverbi 9, 1‑6; Efesini 5, 15‑20; Giovanni 6, 51‑58.

1 ‑ A tavola - Il libro dei Proverbi descrive così la Sapienza divina: ‘Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Abbandonate la stoltezza e vivrete, andate diritti per la via ­dell'intelligenza’. Alla mensa di Dio ci si nutre di ogni Paro­la che esce dalla sua bocca ed è il pane della verità e il vino dell’amore. Cristo in persona è la Sapienza del Padre: mangiando e bevendo il suo corpo e il suo sangue, riceviamo la pienezza della Vita di Dio. Questo è l'alimento che dà sostanza e sviluppo al nostro spirito facendolo vivere in piena salute di verità e di amore. Andare diritti per la via dell’intelligenza significa rispettare la verità della natura di Dio e dell’uomo. La mancanza di verità non rende solo ignoranti, ma stupidi! Ci auto-priviamo dell’uso di ragione e ci condanniamo a fare cose contro natura. Il Card. Billot, grande teologo gesuita del secolo XX, ha scritto: ‘L’ottanta per cento degli uomini vive senza l’uso di ragione’. Possiamo dargli torto?

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Solennità dell'Assunzione di Maria

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 August 2018

gialloUn segno apparve in cielo: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle

1 - Con Gesù per sempre - La condizione di Maria è assolutamente unica, dal primo istante del concepimento all’ultimo istante di vita. Essa la colloca a un passo da Dio e quindi è la più vicina agli uomini: in tanto è madre degli uomini in quanto è madre di Dio. E tutto ciò nel mistero dell’incarnazione,  morte e risurrezione di Gesù Cristo, per cui Ella stessa è la prima figlia della Redenzione e segue direttamente la sorte di Lui, risorto in cielo.

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Diciannovesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 9 August 2018

verdeIl pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo

Letture: I Re 19, 4‑8; Efesini 4, 30 ‑ 5, 2; Giovanni 6, 41‑51.

1 ‑ Pane dal cielo ‑ Il grande profeta Elia, perseguitato a morte dal re Acab e dai sacerdoti di Baal, fugge nel deserto. Non trova più scampo e decide in cuor suo di farla finita: lasciarsi morire sotto un ginepro: ‘Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perc­hé io non sono migliore dei miei padri’. Ma un angelo dal cie­lo lo scuote e gli offre una focaccia con un orcio di acqua. Tornano le forze, si rinfranca il corpo e lo spirito. Elia cammina per qua­ranta giorni fino al monte delle rivelazioni di Dio, l’Oreb o Sinai, e lassù riconferma davanti a Dio la sua fedeltà intrepida di profeta.

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Diciottesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 August 2018

verdeIo sono il pane della vita

Letture: Esodo 16, 2-4. l2-15; Efesini 4, 17. 20‑24; Giovanni 6, 24‑35.

1 ‑ La manna e le quaglie ‑ Il popolo d'Israele sta compiendo un lungo viaggio di purificazione dall'Egitto, terra d'esilio e di in­fedeltà, alla terra promessa della Palestina. Un viaggio che poteva durare al massimo qualche settimana; invece la prova del deserto del Sinai du­ra quaranta lunghissimi anni a causa dell’infedeltà del popolo alla legge dell’alleanza: giorno per giorno, minuto per minuto, il popolo deve imparare ad affidarsi totalmente a Dio. E Dio risponde con un’azione miracolosa continuata verso il suo popolo, nonostante il ripetersi delle infedeltà e mormorazioni, mantenendolo in vita nel deserto, dove sarebbe im­possibile sopravvivere con i mezzi umani ordinari. Il Signore un giorno assicura tutti per bocca di Mosè: ‘Al tramonto mangerete carne e alla mat­tina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore vostro Dio’. La fede fa piovere pane dal cielo oggi e sempre.

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Diciassettesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 July 2018

verdeRaccolsero dodici canestri con i pezzi avanzati dei cinque pani

Letture: II Re 4, 42‑44; Efesini 4, 1‑6; Giovanni 6, 1‑15.

1 - I pani d'orzo ‑ Il profeta Eliseo compie il miracolo, che un giorno Gesù ripeterà amplificandolo: moltiplica venti pani d'orzo per cento persone. Si trattava di pa­ni che venivano offerti ‘come primizie’ all'uomo di Dio e, in quanto tali, poteva­no benissimo essere donati alla gente affamata: ‘Dalli da mangiare alla gente – ordina Dio al profeta - poiché così dice il Signore: Ne mangeranno e anche ne avanzeranno’. La storia è colma di questi gesti divini: Dio provvede a tutti in sovrabbondanza, utilizzando per lo più la generosità dei buoni. Ma c’è un prodigio quotidiano di dimensioni planetarie che avviene sotto i nostri occhi, senza che ce ne avvediamo: il chicco diventa spiga, la spiga diventa pane che sfama miliardi di uomini...

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