Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

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Terza Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 February 2016

violaSe non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo

Letture: Esodo 3,1‑8a.13‑15; 1 Corinzi 10, 1-6.10‑12; Luca 13,1‑9.                      

1 ‑ Il roveto ardente ‑ La Quaresima ci porta come Mosè a un passo da Dio. Nella nostra coscienza o nel cuore, divenuto il nostro roveto ardente,  siamo sempre a tu per tu con la santità divina del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Anche noi ci sentiamo come Mosè veramente piccoli di fronte all'Io‑sono Colui‑che‑sono; ma al tempo stesso siamo commossi e vinti dinanzi a tanta benevolenza di Colui che si china su di noi: ‘Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è una terra santa’. Questa terra santa è proprio il nostro cuore, ove Dio si compiace di abitare per sempre come nel suo tempio santo. Prendiamo allora coscienza che l'amore di Dio è stato diffuso nei nostri cuori per trasformarci in qualcosa di divinamente santo. Questo amore, come il fuoco del roveto ardente, brucia senza estinguersi mai più. Il legno della croce non cesserà mai più di ardere!

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Seconda Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 18 February 2016

violaCristo ci trasfigurerà nel suo corpo glorioso

Letture: Genesi 15,5-12.17‑18; Filippesi 3,17‑4,1; Luca 9,28b‑36.                      

1 ‑ Il contesto – L’evento della Trasfigurazione è un intermezzo pasquale, collocato sapientemente fra due annunci della passione e morte di Gesù: non è quindi esibizione di un trionfalismo terreno o di una schiacciante esibizione divina, ma annuncio della salvezza attraverso l'umiliazione suprema di Gesù: la sua passione di croce, morte e risurrezione. La vera gloria di Cristo è il sacrificio della sua vita infinita perché l'uomo si salvi e risorga definitivamente dal male. Naturalmente Gesù vuole anche iniziare i tre discepoli: Pietro, Giacomo, Giovanni a capire che in quell’uomo c’è Dio, luce infinita trinitaria.

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Prima Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 February 2016

violaPadre, non ti chiedo di toglierli dal mondo, ma di custodirli dal Maligno (Gv 17,l5)

Letture: Deuteronomio 26,4‑10; Romani 10,8‑13; Luca 4,1‑13.                      

1 ‑ Quaresima ‑ I quaranta giorni della Quaresima simboleggiano la vita terrena, che è anche un periodo globale di prova e di preparazione per ascendere alla vita eterna; invece i cinquanta giorni della Pasqua devono essere vissuti pregustando già la beatitudine della vita eterna. La Chiesa nelle prossime settimane ci conduce a riflettere seriamente sul mistero della vita, e ce ne suggerisce gli aspetti più importanti: tentazione‑libertà, esteriorità-interiorità, peccato‑conversione, morte‑risurrezione.

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Quinta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 February 2016

verdeNon temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini    

Letture: Isaia 6,1‑2a.3‑8; 1 Corinzi 15,1‑11; Luca 5,1‑11.                      

1 ‑ Eccomi, manda me! ‑ Nella vita di ciascun uomo giunge, o prima o poi, il momento di incontrare Dio in modo tale da sentirsi coinvolto per sempre e totalmente nel suo progetto. E' il famoso discorso della 'vocazione'. E se uno lotta contro questo invito, si può trovare disarcionato, a terra, come l’apostolo Paolo o come Agostino. Dice il Signore ad Isaia: ‘Chi manderò o chi andrà per noi’? Egli invia ciascun uomo nel momento stesso in cui lo chiama alla vita. La vita stessa è una missione da compiere secondo il progetto di Dio, che ciascuno è chiamato liberamente a condividere!

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Quarta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 29 January 2016

verdeTi benedico, Padre, perché ai piccoli hai rivelato i misteri dei Cieli    

Letture: Geremia 1,4‑5.17‑19; 1 Corinzi 12,31-13,13; Luca 4,21‑30.                      

1 ‑ Nessuno è profeta in patria ‑ L'accoglienza, riservata dai concittadini  di Nazareth  a Gesù, è stata un rifiuto sdegnoso perché lui non ha compiuto fra loro i miracoli operati a Cafarnao. La risposta di Gesù ci fa riflettere: ‘Nessuno è profeta in patria’.  Come dire: si preferisce sempre un estraneo a un famigliare. Eppure, chi è più ‘consanguineo’ all’uomo di Dio? ‘Tu - esclama Agostino – sei più intimo del mio intimo stesso e più alto della mia parte più alta’ (Confessioni 3, 6, 11). Purtroppo il bene scatena anche la gelosia del male!

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Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 January 2016

verdeOggi si è adempiuta questa Scrittura che avete udita con i vostri orecchi    

Letture: Neemia 8, 2-4°.5-6.8‑10; Corinzi 12,12‑31a; Luca 1,1‑4; 4,14‑21.                      

1 ‑ La sinagoga di Nazareth ‑ Il fatto, accaduto all'inizio della missione di Gesù, ci rivela la presenza viva, continua e operante di Dio in mezzo alle sue creature. Egli parla e opera sempre! Se poi Cristo è la Parola di Dio fatta carne, allora opera anche attraverso la sua anima e il suo corpo di uomo. Insomma, è sempre Lui che attualizza per noi e per gli uomini di ogni tempo le parole annunciate molto prima dai profeti; è ancora Lui che oggi annuncia Se stesso attraverso il ministero della Chiesa; è sempre lui che si incarna nei fatti della storia universale. Milioni e milioni di uomini vanno ogni giorno alla Chiesa nella speranza di incontrare Gesù vivo e reale, Maestro di verità e di vita, presente e operante in tutti e ovunque. Siamo noi la Chiesa che incarna Gesù e lo offre per tutti.

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Seconda Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 January 2016

verdeNessuno ti chiamerà più ‘Abbandonata’; tu sarai chiamata ‘Sposata’    

Letture: Isaia 62,1‑5; 1 Corinzi 12,4‑ll; Giovanni 2,1‑12.                      

1 - Acqua e vino ‑ Il miracolo delle nozze di Cana è molto più di un gesto di bontà del Signore, che in tal modo rivela per la prima volta la sua divinità. Gesù è presente allo sposalizio di un uomo e una donna per rivelarci anche un mistero stupendo: il matrimonio fra Dio e le sue creature. Leggiamo in Isaia: ‘Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo Creatore; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te’. E Agostino spiega: ‘Il Verbo è lo sposo e la carne umana la sposa; il seno della vergine Maria è il talamo dove egli divenne capo della Chiesa’ (Comm. Vang. Giov. 8,4). Nel miracolo compiuto da Gesù, la natura umana è rappresentata dall'acqua, la natura divina dal vino: infatti 1'amore divino assume e trasfigura l'amore umano.

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Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 January 2016

gialloTu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto    

Letture: Isaia 40,1‑5.9-11; Tito 2,11-14; Luca 3,15-16.21‑22

1 ‑ Il battesimo di Gesù ‑ Esso costituisce prima di tutto una presentazione della figura e dell'opera di Gesù: ‘Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto’ – ‘Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui mi compiaccio’.  E così diventa la prima proclamazione solenne ed ufficiale della divinità di Gesù:  Figlio di Dio e Servo del Signore, consacrato alla salvezza dell'umanità. Egli è venuto perché ‘si adempia ogni giustizia per mezzo di Lui’, cioè si ristabilisca nel cuore di tutti gli uomini la perfezione infinita di Dio, violata dal peccato di Adamo ed Eva e dei loro discendenti. Tutto ciò si realizzerà sulla croce, nel suo Sangue, segno dell'Amore giusto e misericordioso di Dio: ‘Costui vi battezzerà in Spirito santo e fuoco’. Il punto di congiunzione fra la giustizia e la misericordia è la pietà.

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Seconda Domenica di Natale

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 January 2016

gialloDalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia    

Letture: Siracide 24, 1-4.8-12; Efesini 1, 3-6.15-18; Giovanni 1, 1-18

1 – La colonna della verità – Il libro del Siracide descrive la vita divina della Sapienza, che è il Verbo di Dio fatto uomo: Gesù redentore. La scena lo rappresenta al centro dell’assemblea celeste e terrena: ‘La sapienza loda se stessa e si esalta in mezzo al suo popolo da una colonna di nubi’. La colonna delle nubi è immagine delle verità misteriose e infinite dei pensieri di Dio. Essi illuminano le menti di tutte le anime, fatte precisamente per pensare con i pensieri di Dio. Questa sapienza poi ‘officia nella tenda santa davanti a lui, e ha posto la sua dimora nella città amata’: la Chiesa. Ecco il tesoro inestimabile di luce vera, che Gesù porta con sé a Natale e i nostri cuori posseggono mediante la fede: ‘Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità’ (Siracide).

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 January 2016

gialloDov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto la sua stella e siamo venuti per adorarlo    

Letture: Isaia 60,1‑6; Efesini 3,2‑3.5‑6; Matteo 2,1‑12

1 ‑ Epifania – Ecco il significato letterale del termine: manifestazione luminosa di Dio. La festa dell'Epifania è la rivelazione piena della salvezza, offerta a tutti gli uomini: non solo gli ebrei o i cristiani, ma l'umanità intera è chiamata a salvarsi in Gesù Cristo. Dice Paolo: ‘Per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, nascosto da secoli: che cioè i Gentili - cioè tutti i popoli pagani e i non credenti - sono chiamati in Cristo Gesù a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo’. Qui risiede il valore universale e missionario della festa odierna.

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