Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

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Solennità della Madre di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 31 December 2015

gialloOtto giorni dopo fu circonciso e gli fu messo il nome Gesù    

Letture: Numeri 6,22-27;  Galati 4,4-7;  Luca 2,16-21

1 ‑ Gesù nasce in te ‑ Il nucleo essenziale del mistero natalizio risiede in questa fondamentale rivelazione: Dio è dentro di me, è una sola cosa con me. La forza nuova per affrontare la vita di tutti i giorni la trovo in Lui. Non sono mai solo e perduto, non sono abbandonato da Dio, non sono impari le mie forze di fronte alle prove della vita: c'è Lui! Ogni cristiano non può celebrare il Natale senza aver colto questo primo risultato: possedere Dio fino in fondo per realizzarsi compiutamente. Tutto ciò si realizza quando le due volontà si identificano: la nostra con la sua.

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Sacra Famiglia

Posted by Padre Eugenio Callari on 26 December 2015

gialloGesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini    

Letture: 1 Samuele 1,20-22. 24-28;  1 Giovanni 3,1-2. 21-24;  Luca 2,41-52

1 – Il gesto dei genitori di Samuele – Anna, afflitta da sterilità, supplica Dio di concedergli il dono di un figlio. La sua preghiera viene esaudita, per questo ella chiama alla nascita il figlio: Samuele perché vuol far sapere a tutti che lo ha impetrato da Dio. All’età di tre anni lo porta alla casa del Signore in Silo per consacrarlo al servizio del tempio. Ella è ben consapevole che suo figlio è un dono insperato e gratuito del Signore, perciò decide con il marito Elkana: ‘anch’io lo do in cambio al Signore; per tutti i giorni della sua vita egli è ceduto al Signore’. Oggi questo gesto di chiedere il dono dei figli a Dio, datore della vita, rendendosi poi disponibili ad offrirli al ‘servizio’ del Signore per il bene dell’umanità dovrebbe essere un dato condiviso da tutti i papà e le mamme. Non inizia forse da questo comportamento anche un corretto rapporto educativo con i propri figli? La vita è un dono di Dio e deve esserea spesa per tutti.

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Natale del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 December 2015

gialloOggi è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore!    

Letture: Isaia 9,1-3.5‑6; Tito 2,11‑14; Luca 2,1‑14

1 ‑ L'ambiente ‑ Esso è quanto di più povero e umile, familiare e intimo si possa immaginare. Pensiamo alle condizioni precarie di Maria dopo il lungo viaggio da Nazareth a Betlemme, ridotta a cercare un rifugio aperto nella campagna perché per loro non c'era posto nel caravanserraglio, né presso i parenti né altrove; pensiamo alla notte fredda di dicembre, al sudiciume della grotta, alla solitudine, all’evento che incombe... Ma tutto ciò non conta nulla di fronte a quello che sta per accadere: il Salvatore del mondo, l’Atteso delle genti, la Luce vera che illumina ogni uomo viene a distruggere le tenebre e il gelo del male! Il desiderio di Dio di incontrare l’uomo è la stesso desiderio della Madre Maria e di Giuseppe.

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Quarta Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 December 2015

violaEccomi, Sono la serva del Signore: avvenga di me quello che hai detto

Letture: Michea 5,1‑4a; Ebrei 10,5‑10; Luca 1,39‑48.                      

1 ‑ L'attesa ‑ Mancano ormai pochi giorni al Natale. Davanti a noi è Maria, la Madre: Ella è l'attesa in persona perché ha accolto sia nel cuore che nel grembo il Verbo di Dio: ‘La vergine Maria, piena di fede , concependo Cristo prima nel cuore che nel grembo, rispose all’angelo: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola. Maria ebbe fede e in lei quel che credette si avverò. Crediamo anche noi, perché quel che si avverò possa giovare anche a noi. La fede nella mente di Maria, Cristo nel grembo di Maria’ (Agostino, Discorso 215, 4).

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Immacolata Concezione di Maria

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 December 2015

gialloEsulto e gioisco nel Signore perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza.    

Letture: Genesi 3, 9-15.20; Efesini 1, 3-6. 11-12; Luca 1, 26-38

1 - Un po’ di storia – Pio IX ha proclamato il dogma dell’Immacolata l’8 dicembre 1854 nella Basilica di S. Pietro, dopo una lunga maturazione della tradizione cristiana per circa nove secoli. Non tutti furono d’accordo; in Germania ci fu un piccolo scisma fra i vetero-cattolici. Ma ci pensò la Madonna stessa a chiarire la questione. Apparendo quattro anni dopo (11 febbraio 1858) nella grotta di Lourdes, a Bernadette che le chiedeva come si chiamasse, rispose: ‘Io sono l’Immacolata Concezione’. La nostra Genova, città di Maria fin dal 25 marzo 1637, ha voluto innalzare il primo tempio all’Immacolata con la Basilica di Via Assarotti.

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Seconda Domenica d'Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 December 2015

violaPreparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

Letture: Baruc  5,1‑9; Filippesi  1, 4-6.8‑11; Luca  3,1‑6.                      

1 ‑ A ciascuno il suo ‑ Oggi la Parola di Dio mette l’accento sul ruolo decisivo dell'uomo nell’opera della salvezza. Certo, Dio ha ‘iniziato in noi la salvezza e la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù’, ma l'uomo ha il compito di cooperare con ogni energia a questo progetto divino. Egli non vuole fare a meno della nostra libera e piena cooperazione: ‘Chi ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te’ (Agostino). Il momento più delicato e prezioso per l’uomo è sempre l’inizio, quando ci rendiamo conto di aver bisogno di un medico e di un liberatore, ma siamo tentati di farne a meno per arrangiarci da soli. Ecco l’importanza del primo ‘sì’:  accettare umilmente di essere salvati, chiedendo perdono della nostra vita passata e aiuto per il futuro. La grazia del perdono è necessaria anche perché innesca la nuova volontà di cambiare vita, cioè di convertirci a un diverso modello di vita seguendo l’esempio di Gesù. Prima la libertà era trascinata dalla passione del male, adesso è attratta e sospinta piacevolmente da un nuovo fervore verso l’amore infinito di Dio.

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