Trentaduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 11 November 2017

verdeVegliate perché non sapete né il giorno né l'ora

Letture: Sapienza  6, 12‑16;  1 Tessalonicesi 4, 13‑18;  Matteo 25, 1-13.

1 ‑ Sorella morte ‑ La parabola delle dieci vergini ‑ cinque sagge e cinque im­previdenti ‑ è un ammonimento chiaro di Gesù a tutti. Sembra dirci: ci vuole molta accortezza e occhio puntato verso l’approdo finale per essere sempre pronti agli appuntamenti con la vita, ma soprattutto a quello con la morte che, di essa, è il fatto più importante. Nessuna paura, ma grande fiducia e costante impegno per sfruttare al massimo le potenzialità della vita.

2 ‑ La Sapienza ‑ È Dio stesso che in Cristo ci dona la fiaccola del suo pensiero: ‘Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Giovanni 8, 12). Essa è frutto del dono della fede, è indirizzo preciso di vita, è vivere con gusto e pienezza ogni atto dell’esistenza. Il saggio dà un senso compiuto alla propria vita, cercando di scoprire il progetto di Dio, cioè la sua volontà; quindi sceglie sempre le cose essenziali e più importanti, utilizza al massimo i doni di Dio, non spreca neppure un attimo di tempo.

3 ‑ Lo sfondo ‑ Il firmamento della sapienza cristiana consiste nei seguenti valori, profondamente amati e vissuti: a) La Parola di Dio che fornisce la risposta al mistero della vita, b) la Croce che do­na speranza in un giudizio misericordioso di Dio, sostiene nelle prove della vita, giustifica il sacrificio e il dono di sé; c) le otto Beatitudini che indicano il cammino verso il Cielo; d) l'eternità beata, che è la misura e la meta della vita.

4 ‑ Il punto critico ‑ La sapienza è anche dare un senso al presen­te per preparare un nuovo futuro. Possiamo porci alcune domande:  in che modo oggi arriva il Signore,  che cosa vuole da noi, che strumento dobbiamo essere nelle mani di Dio? Siamo cristiani dormienti o abbiamo predisposto una strategia ben precisa per preparare una umanità migliore? I segni dei tempi ci possono aiutare in questa diagno­si, sia quelli negativi (guerre e sconvolgimenti, miti che crollano, ateismo come rifiuto di una falsa religiosità, crisi esistenziali) sia quelli positivi (il gran numero di profeti e testimoni che Dio ci in­via, la Chiesa del Concilio, il risveglio di umanesimo e di cristianesimo in atto).

5 - Due direttrici ‑ Perché si verifichi nella Chiesa e nel mondo un ‘andare incontro allo sposo che arriva’ occorre un duplice lavoro di preparazione: a) la nuova evangelizzazione sulla base di ­uno studio serio della Bibbia (libro di Dio e dell'uomo), b) la riconciliazione per diventare una vera comunità di credenti che partecipa ai problemi cruciali del momento attuale.

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