Trentunesima Domenica fra l'Anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 November 2013

verdeIl Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto    

Letture: Sapienza 11,22.12; II Tessalonicesi 1,11-2; Luca 19,1 10.                      

1 - Un inno di gloria - Il libro della Sapienza introduce in modo dolcissimo il tema di Dio che crea e sostiene le sue creature perché è ‘amante della vita’. E l’uomo, non più che polvere sulla bilancia o stilla di rugiada, è proprio il centro delle attenzioni e tenerezze divine, perché Dio ha compassione di tutti ed è pronto a perdonare sempre, affinché tutti rinneghino la malvagità e credano al suo amore. Si può veramente dire che ‘la gloria dell'uomo è la bontà di Dio e la gloria di Dio è l'uomo vivente’ ( S. Ireneo).

2 - La sorpresa - Il viale di Gerico, in cui Gesù prima incontra Zaccheo e poi si auto-invita a casa sua, è simbolo evidente di un Dio che percorre le strade più impensate per raggiungere ogni uomo (anche su un albero), è simbolo di ogni uomo che cerca in tutti i modi di veder chiaro in se stesso e nella vita... E attende Dio! Dio rompe gli indugi: ‘Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua’. Oggi - devo: è un invito perentorio, che non ammette indugi o ritardi.

3 - Noi siamo Zaccheo – Intanto anche noi siamo ‘piccoli di statura’: ci sentiamo impari di fronte alla realtà; poi cerchiamo di vedere Gesù, ma non ci riesce spesso ‘a causa della folla’: il clamore delle opinioni più disparate e delle contestazioni, i condizionamenti delle mode e delle correnti di pensiero, le distrazioni, la routine, il quieto vivere... Ma anche noi vogliamo ‘correre avanti e salire in alto sul nostro albero’, cioè: renderci indipendenti da tutto ciò che è pedissequo e ci fa muovere dietro agli altri, voglia di anticipare i tempi, prevedere il futuro, entrando una buona volta in se stessi per conoscere le intime ragioni che sono all'origine di ogni nostra azione...

4 - Che cosa succede - Zaccheo scende perché accoglie subito l'invito di Gesù, gli spalanca le porte di casa perché prima gli apre tutto il suo cuore. In altre parole: accoglie Gesù come suo Salvatore, gli chiede perdono e poi dà la metà dei suoi beni ai poveri e vuole restituire il quadruplo di ciò che ha rubato. Questa sì che è conversione totale e definitiva! Sentiamo un altro Zaccheo della storia: ‘O uomo, se vuoi salire, discendi; tu, che per voler salire, sei disceso’ (S.Agostino).

5 - La situazione - Molti vogliono salire sul proprio albero solo per vedere dall’alto e da lontano come vanno le cose del mondo, ma pochi invitano il Signore e i fratelli a casa propria per condividere con loro i beni della vita. Ecco il punto: a) mettersi dove passa il Signore cercando di fare sempre la sua volontà, b) accoglierlo nella propria coscienza, c) ‘se ho defraudato qualcuno, restituisco quattro volte tanto’.

 

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