Ventottesima Domenica fra l'Anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 October 2013

verdeAlzati e va’: la tua fede ti ha salvato    

Letture: 2 Re 5,14 17; II Tim. 2,8 13; Luca 17,11 19.                      

1 - La lebbra - La prima lettura descrive la guarigione miracolosa di Naaman, generale siríano, avvenuta ìn Samaria ad opera del profeta Eliseo; il Vangelo racconta la guarigione dei dieci lebbrosi, operata da Gesù mentre attraversava la Galilea e la Samaria. I due miracoli hanno una chiara e convergente lettura: Dio, infinitamente buono, soccorre tutti gli infelici di questa terra; l'uomo è vittima di una malattia dello spirito il peccato che è simile alla lebbra perché lo devasta totalmente nelle facoltà spirituali; Gesù Salvatore è il medico celeste che cura definitivamente questa malattia.

2 - Il senso del peccato - E' strettamente connesso con il dono della fede, perché essa ci fa sentire figli nei confronti di Dio e fratelli nei confronti dell'uomo. Non può assolutamente sentirsi in colpa chi non ama nessuno. La colpa è infatti sentirsi in debito di amore: ‘Se consideri le nostre colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele’(Sal.129). Il vero peccato di omissione consiste nel non amare abbastanza Dio, se stessi e gli altri.

3 - Cristo è risorto - La Risurrezione di Gesù è l'inizio della nostra salvezza. Essa ci ricorda che la morte del corpo è diretta conseguenza del peccato, che ha privato l'anima dell’uomo della vita eterna dei figli di Dio. La vera risurrezione dell'uomo è spirituale: liberazione dal peccato e un progetto di vita nuova: ‘Certa è questa parola: se moriamo con Cristo, vivremo anche con lui, se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo, se lo rinneghiamo, anch'egli ci rinnegherà, se noi manchiamo di fede, egli rimane fedele perché non può rinnegare se stesso’ (S.Paolo).

4 - Dal battesimo alla confessione - Il Signore ci ha lasciato in questi due sacramenti il dono della sua infinita misericordia e la possibilità di essere liberi dal peccato. Ecco un motivo di grande speranza: lo Spirito Santo scrive nell’intelligenza e nel nostro cuore la legge d’amore di Dio così che questa non è solo intimata dall'esterno ma donata all'interno. lo Spirito santo rende possibile ciò che all'uomo, lasciato alle sole forze della volontà, non è possibile.

5 - Punti concreti - Viviamo in un'epoca che ha deposto ogni impegno per correggere una mentalità che accoglie tutto per buono, che dà tutto per scontato, che si adagia nelle mode del momento. Il bene e il male sono soggettivi e se c'è il male viene considerato come un bene! L'invito del Signore riguarda la coscienza personale di ciascuno: non tacitiamola, non deformiamola, non eludiamone le direttive. ‘Amate cordialmente e totalmente la verita’ (S Agostino).

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