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Le celebrazioni natalizie di quest'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 30 January 2013

Natale alla Madonnetta – Quest’anno le celebrazioni natalizie sono state particolarmente solenni, anche per sottolineare che il Santuario è dedicato prima di tutto alla ‘Natività di N.S. Gesù Cristo’. Sotto il grande Crocifisso dell’altare maggiore è stata esposta la preziosa statuina di Gesù Bambino, che lo stesso Ven. Fondatore P. Carlo Giacinto esponeva alla venerazione dei fedeli. Molto visitati sia il Presepio monumentale permanente (sec. XVII-XVIII) sia il Museo degli arredi sacri, che sono stati restaurati in occasione del 35° anniversario dell’inaugurazione. Quest’anno ricorreva anche il terzo centenario della Visita annuale, che compiva il Doge con tre senatori la domenica successiva dell’Assunta per riconfermare la consacrazione della Città alla Madonna (1712-2012). A Capodanno ha avuto luogo la Veglia di preghiera, cui è seguita a mezzanotte la messa solenne in onore della Madre di Dio. Invitiamo i nostri Amici di Genova e dintorni alla prossima Veglia di preghiera del 1 febbraio, vigilia della festa della presentazione del Signore al tempio, che inizierà alle ore 21 e proseguirà con la messa solenne. 

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Notiziario dell’Ordine degli agostiniani recolletti

Posted by Padre Pablo Panedas on 30 January 2013

Gennaio 2013 / Italia

Traduzione in arabo delle opere di S. Agostino su richiesta di alcune università islamiche

Professori universitari de Il Cairo (Egitto), Tunisi, Algeri e altri Paesi islamici, che parteciparono nel 2001 al Dialogo Internazionale di Algeri su S. Agostino, hanno riconosciuto il Dottore Africano come uno di loro. Da quel Congresso è nato il progetto che sta per essere avviato in questo esordio del 2013. Una web in sette lingue, fra cui l’arabo, per far conoscere lo spirito e il pensiero del Vescovo di Ippona. Questa è la sigla del sito: www.santuariomadonnetta.it (Notiziario dell’Ordine degli agostiniani recolletti, Padre Pablo Panedas).

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Che cosa scrivono di noi

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 January 2013

Iniziativa nata da una richiesta del presidente algerino Bouteflika

Agostino in arabo

GENOVA, 3. «Traduceteci Agostino in arabo perché lo vogliamo conoscere»: fu questa la precisa richiesta fatta nel 2001, in occasione del Colloquio internazionale di Algeri, organizzato su sant’Agostino (nato a Tagaste nel 354 e morto a Ippona, l’attuale Algeria, nel 430) dal presidente dell’Algeria, Abdelaziz Bouteflika, e da diversi studiosi delle università islamiche. Dopo undici anni, i padri agostiniani scalzi del santuario della Madonnetta di Genova hanno risposto alla richiesta traducendo in arabo i testi più rappresentativi, certi che questa iniziativa potrà contribuire
in prospettiva a favorire un vero riavvicinamento fra cristiani e musulmani. I testi saranno diffusi via internet perché giungano a tutte le famiglie. «Rispondiamo - spiega al nostro giornale l’agostiniano padre Eugenio Cavallari - all’appello degli studiosi islamici di tradurre i testi di Agostino per un dialogo fra le due culture e spiritualità.
Il nostro obiettivo è di contribuire a sbloccare con Agostino il dialogo fra mondo musulmano e occidente per un nuovo futuro di unità e di pace. Il futuro che tutti sognamo è anche questo e la Madonnetta saprà guidare, tramite Agostino e i suoi figli spirituali - religiosi e laici - questa impresa davvero entusiasmante. Genova con il nostro santuario vorrebbero diventare una delle capitali del dialogo interreligioso».
L’ordine agostiniano ha curato sia l’edizione bilingue latino-italiana dell’Opera omnia, sia svariati eventi celebrativi in diverse nazioni, soprattutto in concomitanza con alcuni anniversari importanti della vita di sant’Agostino: la conversione e il battesimo (387), l’ordinazione sacerdotale (391), l’ordinazione episcopale (395), la conferenza di Cartagine (411). Ma in questo periodo sono stati organizzati anche convegni nazionali e internazionali di grande rilievo per promuoverne la conoscenza del pensiero e della spiritualità.
«Agostino - sottolinea padre Cavallari - è considerato dagli arabi uno di loro, per cui è strategica la sua “africanità”. Il Signore lo ha riservato per questi tempi proprio per far approfondire il dialogo tra cristiani e musulmani».
I padri agostiniani scalzi auspicano che i testi tradotti saranno presto letti nelle università di Tunisi, Il Cairo e Algeri. «Ho intenzione - spiega padre Cavallari - di scrivere al presidente dell’Algeria per dirgli che stiamo rispondendo alla precisa richiesta del mondo islamico fatta nel 2001. Ci auguriamo che gli studenti universitari musulmani possano avvicinarsi sempre di più alla spiritualità e al pensiero di sant’Agostino al fine di migliorare il dialogo fra le due religioni. Agostino deve essere il ponte tra il mondo islamico e l’occidente. Grazie fin d’ora - ha concluso - a quanti ci hanno aiutato e ci aiuteranno attraverso il conforto della preghiera, del consiglio, della collaborazione, della corrispondenza». (francesco ricupero, dall'Osservatore Romano di Venerdì 4 Gennaio 2012)

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