La Veglia dell'Assunta alla Madonnetta

Posted by on 18 September 2015

                                               Un abbraccio di pace fra Islam e Cristianesimo

Anche quest’anno si è ripetuta la suggestiva veglia del 15 agosto per la solennità dell’Assunzione di Maria SS. al Cielo, alla quale sono accorsi circa cinquecento fedeli fin dalle quattro e trenta del mattino. Questa funzione storica è ormai chiamata ‘Attendendo Maria’, perché proprio la Madonnetta aveva promesso al fondatore P. Carlo Giacinto che sarebbe stata particolarmente presente per tutta la festa dell’Assunzione nei secoli futuri nel suo bellissimo santuario, da lei disegnato e voluto a Genova per la conversione del mondo. Nonostante una lunga interruzione della funzione, protrattasi dal 1943 al 2011, i padri agostiniani scalzi e i fedeli di ogni parte d’Italia stanno riscoprendo e diffondendo il messaggio salvifico della Madonnetta: la conversione di tutti i cuori, delle culture e delle religioni a Dio e a Cristo salvatore attraverso Maria e Agostino.

La grande sorpresa di questa edizione si inserisce proprio in questo ampio contesto. Il 19 giugno scorso il sito www.mariedenazareth.org pubblicava nella sua agenzia quotidiana ‘Un minute avec Marie’ questa notizia titolando ‘Solo Maria può riunirci’: lo Sceicco Mohamad Nokkari, musulmano sunnita molto impegnato nel dialogo interreligioso in Libano, giudice e professore di diritto a Beirut, Dubai e Strasburgo, negli anni 2000 ha partecipato attivamente all’instaurazione della solennità dell’Annunciazione (25 marzo) come festa nazionale del dialogo fra islamici e cristiani. Intervistato da Aleteia.org, ha detto fra l’altro: ‘Non c’è che Maria, la quale possa riunire cristiani e musulmani, ed intorno a cui possiamo costruire qualcosa insieme. Per questo ho costituito insieme a Nagy Khoury, presidente della federazione degli ex-alunni delle scuole cattoliche in Libano, un comitato denominato ‘Insieme attorno a Maria’. Ecco svelato il motivo per cui lo sceicco è stato invitato alla Madonnetta. D’accordo con il rettore P. Eugenio, ho telefonato immediatamente a lui per trasmettergli l’invito, e lui mi ha detto semplicemente: ‘Quando Maria mi chiama, io sarò presente al Suo fianco e per Lei’. La direzione del santuario e lo sceicco hanno emesso quindi un comunicato stampa congiunto in quattro lingue (italiano, francese, arabo, inglese) per annunciare l’evento religioso: un momento di preghiera comune fra musulmani e cattolici a Maria, per implorare un nuovo clima di rispetto e mutua cooperazione fra le due confessioni religiose. A questo punto occorre sottolineare anche alcune circostanze convergenti, che non sono affatto casuali e ci hanno convinto veramente che al di sopra di tutto c’è un piano provvidenziale di grazia, il quale abbraccia passato, presente e futuro. Intanto la prima consacrazione di Genova e della Repubblica genovese alla Madonna ha avuto luogo proprio il 25 marzo 1637, anche il santuario della Madonnetta ha avuto il suo primo colpo di piccone il 25 marzo 1695; inoltre nel primo settecento a Napoli l’agostiniano scalzo P. Ignazio Danisi ha fondato un’accademia filosofico-letteraria in onore dell’Immacolata chiamata ‘Aletina’ (Madonna della verità), infine nell’aprile scorso a Tarfous (Siria) è stata inaugurata la prima moschea al mondo in onore della Madonna, sotto il titolo di Al-Sajjda ossia Nostra Signora. Questa incredibile convergenza di dete e riferimenti ci è sembrata un segno dall’alto da non far cadere, che ci indica un futuro certo…

Così l’antivigilia della festa è giunto a Genova il Prof. Nokkari con la sua bella famiglia: madame Amaly e i tre figli Elisabeth, Alya, Heliand: ospiti graditissimi della comunità dei padri agostiniani scalzi e di tutti noi. Anche le autorità genovesi hanno voluto circondare la famiglia di ogni attenzione durante gli spostamenti in città. Al ‘porto antico’ di Genova ha avuto luogo il 14 agosto la prima intervista di RAI3-Liguria, che poi è tornata alle 6.30 della festa per riprendere alcune fasi della cerimonia interreligiosa al Santuario. Essa naturalmente ha avuto il massimo risalto mediatico perché è stata trasmessa via web-streaming e su Eutelsat in ‘full HD’, in collegamento con una cinquantina di emittenti televisive, fra cui Tele-Lumière (Libano), Tele-P.Pio, Tele-Pace. In tal modo siamo stati collegati con una cinquantina di Paesi stranieri e centotrenta città italiane.

La funzione è stata inserita fra la cerimonia iniziale (saluto alla Madonna - adorazione eucaristica) e la santa messa. Nel saluto iniziale P. Eugenio ha ricordato il lungo cammino interreligioso, iniziato nel 2001 con il ‘Colloquio di Algeri’, organizzato dal presidente d’Algeria Abdelaziz Bouteflika fra studiosi islamici e cristiani intorno alla figura e al pensiero di Agostino e culminato con la creazione del sito internet della Madonnetta, in cui viene tradotto il meglio dei pensieri di Agostino in nove lingue (fra cui l’arabo, il russo e il cinese), infine ha concluso con questo augurio: Il futuro che sogniamo da Genova per tutto il mondo è che l’umanità si ricomponga finalmente nell’armonia della verità, dell’amore e dell’unità attraverso Maria e Agostino. Quindi ha preso la parola lo sceicco Nokkari per spiegare l’evolversi non facile del suo movimento islamico mariano negli ultimi quindici anni, che si sta rivelando una opportunità preziosa per collaborare ‘nell’unità della diversità’ fra musulmani e cristiani. In tal senso il Libano in questo momento particolare offre un esempio di armonia e cooperazione. Egli ha sottolineato ben undici ragioni per cui la Santa Vergine Maria è molto importante per l’Islam, ed ha concluso con queste bellissime e ispirate parole: Noi, musulmani e cristiani, costituiremo ben presto i tre quarti dell’umanità, su cui regna la Santa vergine Maryam. Ben presto ci uniremo e attenderemo insieme il secondo ritorno di Gesù alla fine del mondo. In quel giorno il Nostro Gesù Cristo colmerà il mondo di giustizia e di pace, eliminando ogni forma di odio e di terrore. La sua venuta segnerà la fine della vita sulla terra e l’inizio della vita eterna. Vi saluto, Maria, quando siete nata, quando siete ritornata verso il Signore Vostro e quando sarete risuscitata. Vi saluto, Maria, Madonna delle madri sulla terra come nel cielo! E ora presento a voi tutti, cristiani di Genova e d’Italia, musulmani e cristiani del mondo intero, i miei voti migliori in occasione della festa della Santa Vergine: le nostre voci, in questa e in ogni altra festa mariana, siano sempre con un cuor solo e un’anima sola. Grazie a tutti’!

Dopo questo appassionato indirizzo dello sceicco, tutti abbiamo pregato insieme Maria SS.ma con la formula che da qualche anno recitano insieme nel Libano sia musulmani che cristiani: la riproduciamo a parte perché possa essere usata anche in Italia. E’ seguito poi l’abbraccio di pace, che P. Eugenio ha scambiato con lo sceicco a nome di tutti, e i presenti l’hanno scambiato fra loro. Subito dopo suor Christine Bejjani, religiosa Immacolatina libanese dimorante a Genova, che ha svolto egregiamente il compito di traduttrice in francese e arabo durante la funzione, ha cantato un inno mariano del Libano in lingua araba.  Tutti hanno recitato infine l’Ave Maria e cantato ‘L’anima mia magnifica il Signore’.

Con questa funzione è praticamente iniziato un cammino stupendo che vedrà il santuario della Madonnetta in prima linea nel costruire un dialogo interculturale e interreligioso. L’auspicio comune – espresso da P. Eugenio a nome di tutti in una intervista su RAI3Liguria – è che Genova diventi capitale del dialogo almeno nel Mediterraneo attraverso la Madonna e S. Agostino.

Il giorno successivo lo sceicco Nokkari si è accomiatato da noi dopo un’ultima preghiera all’altare della Madonnetta. Quindi ci ha invitati a partecipare alle celebrazioni del 25 marzo prossimo in Libano e ha espresso l’auspicio che ‘la Madonnetta’ diventi la sede italiana del suo movimento in Italia. Lo ringraziamo per la scelta e siamo entusiasti di continuare questa azione comune di pace nel nome di Maria.

                                                                                                                             Enrico Remondini    

 

 

Preghiera a Maria dei Musulmani e dei Cattolici in Libano, adattata nel Santuario della Madonnetta perché venga recitata anche in Italia.

                                     

Preghiera comune di intercessione

Signore nostro, tu che regni su tutto il creato: gloria a Te, il benefattore. Tu, che hai inviato Gabriele per annunciare la buona novella alla Madonna di tutte le donne, sulla terra come in cielo, la Vergine Maria, umile tua serva, la cui umiltà ha attraversato tutte le età della storia.
Tu sei Colui che ci ascolta e risponde al nostro appello: Tu sei il benefattore e il misericordioso.
Donaci, Signore, di amarti come i tuoi angeli, i profeti e gli apostoli.
Donaci di amare la santa vergine Maria, Nostra Signora. Fa’, Signore, che Ella sia per noi un esempio da imitare; il tuo amore sia ciò che noi abbiamo di più caro; il nostro massimo dolore sia quello di offenderti.
Signore, nella tua infinita misericordia noi cerchiamo la salvezza.
Salvaci e con la tua clemenza restaura in noi ogni imperfezione, nonché quelle di coloro che ci dirigono e vegliano su di noi.
Prendi a cuore le sorti della nostra patria e dei suoi abitanti, sia musulmani che cristiani.
Signore, tu che regni sui sette cieli, dall’alto del tuo trono divino, come hai scelto la Vergine Maria, elevandola al di sopra di tutte le donne della terra, noi ti preghiamo di custodire all’ombra delle tue ali l’Italia, il Libano e tutti i paesi del mondo, cristiani e musulmani: che siano paesi della convivialità musulmano-cristiana.
L’Italia sia un messaggio indirizzato a tutte le nazioni del mondo.
Purifica i nostri cuori e liberali da ogni rancore.
Donaci di trionfare su noi stessi, e di andare al di là dei nostri interessi personali per operare soltanto a favore del bene comune.
Signore, Tu che ascolti tutti e rispondi al nostro appello, ti preghiamo di ravvivare in noi la memoria di questo grande giorno, così sacro per musulmani e cristiani, all’Italia e a tutto il mondo.
men.