I diamanti di Agostino

II - DIO

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 March 2014

La sua natura  

1 - Dio è ineffabile: di Lui affermiamo più facilmente ciò che non è, anziché ciò che è (E. S. 85,12)

Continua

I - L’UOMO

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 March 2014

1 – L’uomo è un animale razionale mortale (Ord. 2,11,31)

Continua

Agostino prega e contempla Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 June 2013

1 - Come invocare Dio

Sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile. E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. Concedimi, Signore, di conoscere e capire se si deve prima invocarti o lodarti, prima conoscere oppure invocare. Ma come potrebbe invocarti chi non ti conosce? Per ignoranza potrebbe invocare questo per quello. Dunque ti si deve piuttosto invocare per conoscere? Ma come invocheranno colui, in cui non credettero? E come chiedere, se prima nessuno dà l'annunzio? Loderanno il Signore coloro che lo cercano, perché cercandolo lo trovano, e trovandolo lo loderanno. Che io ti cerchi, Signore, invocandoti, e ti invochi credendoti, perché il tuo annunzio ci è giunto. Ti invoca, Signore, la mia fede, che mi hai dato e ispirato mediante il tuo Figlio fatto uomo, mediante l'opera del tuo Annunziatore (Confessioni 1, 1, 1).

Continua

Agostino, costruttore della città di Dio nella città dell'uomo

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 April 2013

Amore di Dio e amore del mondo

Se conosciamo veramente, non possiamo non amare: una conoscenza senza amore non ci salva. Se professate la fede, ma non amate, voi assomigliate ai demoni. Perciò, come ameremo Dio se amiamo il mondo? Egli vuole farsi accogliere in noi mediante la carità. Ci sono dunque due amori: quello del mondo e quello di Dio; se alberga in noi l’amore del mondo, non potrà entrarvi l’amore di Dio. Si tenga lontano l’amore del mondo e resti in noi l’amore di Dio. Abbia posto in noi l’amore migliore (Commento I lettera di Giovanni 2, 8).

Continua

Agostino, mistico del cuore in alto

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 12 March 2013

Cercare in se stesso

Questo salmo inizia con un santo desiderio: Come il cervo anela alle fonti dell'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio (Sal. 41, 1). Chi dice queste cose? Se lo vogliamo, siamo noi. E che cosa cerchi al di fuori di quello che sei, quando è in tuo potere essere ciò che cerchi? Tuttavia chi parla non è un uomo solo, ma un solo corpo: il Corpo di Cristo che è la Chiesa. Non in tutti coloro che entrano nella Chiesa si trova un tale desiderio; tuttavia coloro che hanno gustato la dolcezza del Signore e avvertono nel cantico un sapore particolare, non pensino di essere soli; siano convinti che tali semi sono sparsi nel campo del Signore, cioè in tutto il mondo, e che questa voce è la voce dell'unità cristiana: Come il cervo anela alle fonti dell'acqua così anela l'anima mia a te, Dio. E' esatto pensare che si tratta della voce dei catecumeni, che si affrettano alla grazia del santo lavacro. Perciò si canta solennemente questo salmo, affinché essi desiderino la fonte della remissione dei peccati. Che sia così e questo sentimento occupi veramente nella Chiesa un posto preminente! Tuttavia, fratelli, anche nel battesimo dei fedeli tale desiderio non è ancora saziato; ma se essi sanno dove è rivolto il loro pellegrinare e verso quale meta s'incamminano, più ardentemente si infiammeranno (Esposizione Salmo 41, 1). 

Continua

Agostino, testimone dell’umiltà di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 23 January 2013

Discendi, o uomo, per ascendere a Dio

Discese nel mondo la nostra vita, la vera, si prese sulle sue spalle la nostra morte e l'uccise (cf. 1 Tm 1. 10) con la sovrabbondanza della sua vita; ci gridò tuonando di tornare dal mondo a lui, nel sacrario onde venne a noi dapprima entrando nel seno di una vergine, ove gli si unì come sposa la creatura umana, la nostra carne mortale, per non rimanere definitivamente mortale; poi di là, come sposo che esce dal talamo, uscì con balzo di gigante per correre la sua via (cf Sal 18. 6), e senza mai attardarsi corse gridando, a parole e a fatti, con la morte e la vita, con la discesa e l'ascesa, gridando affinché tornassimo a lui; e si dipartì dagli occhi affinché tornassimo al cuore, ove trovarlo. Partì infatti, ed eccolo, è qui. Non volle rimanere a lungo con noi, e non ci ha lasciati. Partì verso un luogo da cui non si era mai dipartito, perché il mondo fu fatto per mezzo di lui, e in questo mondo era e in questo mondo venne a salvare i peccatori. La mia anima si confessa a lui, e lui la guarisce, perché ha peccato contro di lui. Figli degli uomini, fino a quando questo peso nel cuore? Anche dopo che la vita discese a voi, non volete ascendere a vivere? Dove ascendete, se siete già in alto e avete posto la bocca nel cielo? Discendete, per ascendere, e ascendere a Dio, poiché cadeste nell'ascendere contro Dio". Di' loro queste parole, anima mia, affinché piangano nella valle del pianto, e così rapiscili via con te fino a Dio. Lo spirito di Dio t'ispira queste parole, se nel parlare ardi col fuoco della carità (Confessioni 4, 12, 19).

Continua

Agostino contempla la Parola di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 November 2012

I tre pani

Quando sarai giunto ai tre pani, cioè a cibarti della Trinità e a intenderla, avrai di che vivere e nutrire gli altri. Non devi temere un forestiero che arriva da un viaggio, ma accogliendolo cerca di farne un concittadino, un membro della tua famiglia, senza temere d'esaurire i tuoi viveri. Quel pane non avrà fine, ma porrà fine alla tua indigenza. E' pane Dio Padre, è pane Dio Figlio, è pane Dio Spirito Santo. Eterno è il Padre, coeterno il Figlio, coeterno lo Spirito Santo. Immutabile è il Padre, immutabile il Figlio, immutabile lo Spirito Santo. E' creatore non solo il Padre ma anche il Figlio e lo Spirito Santo. E' pastore e datore di vita non solo il Padre ma anche il Figlio e lo Spirito Santo. E' cibo e pane eterno sia il Padre che il Figlio e lo Spirito Santo. Impara e insegna: vivi e nutri. Dio, il quale dà a te, non ti dà di meglio che se stesso. O avaro, che cosa cercavi di più e di meglio? Anche se chiedessi un’altra cosa, come ti basterebbe se non ti basta Dio (Discorso 105, 3, 4)?

Continua

1 2