Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Trentesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 23 October 2021

verdeMaestro, fa che io veda! - Va’, la tua fede ti ha salvato

Letture: Geremia 31, 7‑9; Ebrei 5, 1‑6; Marco 10, 46‑52.

1 ‑ Il Consolatore ‑ Il cammino dell'umanità si svolge lungo i tornanti della storia verso la patria comune: la casa del Padre. Alla guida dell’umanità è Dio in persona. Le varie fasi della Redenzione, operata da Gesù che si fa uomo e poi risorge e sale al cielo, costituiscono il ritorno dell’umanità dall’esilio del peccato, dove non c'era più luce, libertà e amore, fino alla salvezza totale e alla pienezza della vita celeste: ‘Ecco, li raduno dall'estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente. Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni’ (Geremia). Gesù è la via per ritornare a Dio, per riabbracciare il fratello, per fare luce al cammino di ogni uomo nella vita terrena. Guardiamo a questo fiume della storia: tutta l’umanità sta percorrendo la Via-Cristo che conduce a Dio.

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Ventinovesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 October 2021

verdeChi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti

Letture: Isaia 53, 2. 3. 10‑11; Ebrei 4, 14‑16; Marco 10, 35‑45.

1 - Servo del Signore ‑ Isaia descrive con due tratti la missione di salvezza di Gesù: ‘Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire ‑ Quando offrirà se stesso in espiazione, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore’. E l’autore della lettera agli Ebrei commenta: ‘Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato’. Cristo nella passione abbraccia le miserie dell'uomo, fa sua la passione di ogni singolo uomo: la vuole fare sua sulla Croce.

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Ventottesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 October 2021

verdeVa’, vendi quello che hai, dallo ai poveri; poi vieni e seguimi!

Letture: Sapienza 7, 7-11; Ebrei 4, 12‑13; Marco 10, 17-30.

1 ‑ Il giovane ricco ‑ Marco descrive l’incontro con un giovane adulto, il quale ha un desiderio assai forte di bene per conquistare la vita eterna. Gesù lo fissa a lungo negli occhi con sguardo d’amore e di predilezione; poi lo invita senza mezzi termini: ‘Va’, vendi quello che hai, dàllo ai poveri; poi vieni e seguimi’. Quattro fasi: lasciare tutto, vendere ciò che si ha (non svendere), darlo ai poveri, seguire Gesù. Ma questo è davvero troppo per quel giovane; non se la sente di compiere ‘il passo’ determinante perché è molto ricco; e si defila, scomparendo a testa bassa dalla scena. Gesù commenta amaramente: ‘È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio’! La porta stretta per entrare nella vita eterna, cui alluderà in seguito Gesù, non sarà mica per caso grande come la cruna di un ago? Per riuscire a passarla, dobbiamo liberarci di tutto il superfluo e di ogni mania di grandezza...

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Ventisettesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 October 2021

verdeL’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto

Letture: Genesi 2, 18‑24; Ebrei 2, 9-11; Marco 10, 2‑16.

1 ‑ Le prime origini ‑ Il libro della Genesi racconta la creazione della donna, tratta dalla costola-cuore dell'uomo e a lui donata da Dio. L'uomo, risvegliatosi dal sonno, esclama al colmo della gioia e della sorpresa: ‘Questa creatura è veramente carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall'uomo è stata tolta’. Dunque: uguaglianza di natura fra uomo e donna perché identica è l’origine; identità di cuore perché vi è fra loro complementarietà di doni: uno è fatto per 1'altra, e viceversa. Ma la vera ragione di tutto ciò è in quel principio di fondo che regge tutta la creazione: ‘Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile’. Dice bene Agostino: ‘Dio creò l’uomo come un tutt’uno, ma non lo volle solo - Unus sed non solus’! L’uomo e la donna sono dunque due, ma per diventare una nuova unità. Nell’armonia dei due ruoli e nella reciprocità di entrambi sta la vera pace delle famiglie.

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Ventiseiesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 September 2021

verdeChi non è contro di noi, è per noi

Letture: Numeri 11, 25‑29; Giacomo 5, 1‑6; Marco 9, 38‑43.45.47-48.

1 - Giosuè ‑ Il libro dei Numeri riferisce un gesto di gelosia da parte di Giosuè: la più strana fra tutte, perché rivolta a far tacere i profeti di Dio. Ma Mosè lo ammonisce: ‘Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito’! L’orgoglio purtroppo si annida anche nelle opere di Dio; e con la gelosia esso si vuole appropriare del bene, escludendone gli altri. Invece c'è spazio per tutti nel campo delle opere buone perché ciascuno è un grande dono di Dio, diverso ma ugualmente necessario a tutti. Ad ognuno infatti lo Spirito affida una missione particolare per il bene comune: diamo allora a tutti la possibilità di esprimersi al meglio.

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Venticinquesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 18 September 2021

verdeChi vuol essere il primo, sia l'ultimo e il servo di tutti

Letture: Sapienza 2, 17-20; Giacomo 3, 16-4, 3; Marco 9, 30-37.

1 ‑ La prova ‑ Il libro della Sapienza descrive la vicenda del giusto, il Servo di Dio, osteggiato con ogni sorta di prove e condannato a morire perché la sua condotta è un rimprovero bruciante per gli empi: ‘Tendiamo insidie al giusto, mettiamolo alla prova e condanniamolo a una morte infame. Vediamo se Dio lo assisterà e se le sue parole sono vere; saggiamo la sua mitezza e rassegnazione’. La passione di ciascun giusto fa parte integrante del dramma fra il bene e il male, del conflitto fra onesti ed empi. Il bene e il male sono destinati a convivere finché la Redenzione non sarà compiuta, perché uno giova all’altro. Agostino giunge anche a dire che il mondo è più bello perché non è fatto solo di buoni, ma anche di cattivi!

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Ventiquattresima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 September 2021

verdeChi perderà la propria vita per causa mia, la salverà

Letture: Isaia 50, 5‑9a; Giacomo 2, l4-l8; Marco 8, 27‑35.

1 ‑ Il Servo di Dio ‑ Il profeta Isaia, descrivendo nei minimi particolari la futura passione di Cristo, delinea la caratteristica fondamentale della personalità, del messaggio e dell’opera di Cristo: ‘Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole’? Docilità, assunzione di responsabilità, affrontare il male con la forza mite del bene, confidare in Dio. Sempre…

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Ventitreesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 September 2021

verdeFa udire i sordi e fa parlare i muti

Letture: Isaia 35, 4‑7a; Giacomo 2, 1‑5; Marco 7, 31‑37.

1 - Un messaggio ‑ Il profeta Isaia mette sulla nostra bocca una parola di speranza per l’umanità malata e avvilita, che ha perduto perfino la forza di pregare: ‘Dite agli smarriti di cuore: coraggio! Non temete; ecco il nostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi’. Con l'arrivo di Dio, che Cristo attualizza anche oggi, tutto sarà possibile! Anche noi, forse e in qualche misura, siamo smarriti di cuore perché stanchi e delusi da una situazione scoraggiante, talmente complessa e senza senso da rasentare i limiti dell’assurdo, senza risultati e prospettive future; con l'amarezza nel cuore perché ci sentiamo spesso incompresi e lasciati soli a combattere nella vita di ogni giorno.

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Ventiduesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 26 August 2021

verdeSono le cose che escono dall’uomo a contaminarlo

Letture: Deuter. 4, 1‑2. 6‑8; Giacomo 1, 17-18. 21b. 22. 27; Marco 7, 1-8. 14-15. 21‑23.

1 ‑ La legge di Dio ‑ Il popolo di Israele ha avuto due doni enormi da Dio: la rivelazione della legge naturale, cioè i dieci comandamenti, e la legge dell’alleanza, cioè amare Dio con tutto il cuore e amare il prossimo come se stessi. Il tutto, in un complesso chiaro e organico di leggi morali, liturgiche e sociali contenute nei cinque libri mosaici del Pentateuco. Mosè in persona lo ricorda in modo efficace alla assemblea: ‘Non aggiungerete e non toglierete nulla a ciò che io vi comando; ma osserverete i comandi del Signore perché questa sarà la vostra salvezza e intelligenza davanti agli occhi dei popoli. Infatti qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo’?

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Ventunesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 21 August 2021

verdeSignore, tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto

Letture: Giosuè 24, 1-2a. 15-17.18b; Efesini 5, 21-32; Giovanni 6, 60-69.

1 - Al bivio - Le tribù del popolo ebraico sono radunate in assemblea  a Sichem per decidere il proprio futuro religioso e politico. Giosuè propone agli anziani, ai capi, ai giudici e a tutto il popolo una scelta di fondo: ‘Scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi d’Egitto o gli dèi degli Amorrei o il Signore nostro Dio’. La risposta è unanime: ‘Anche noi vogliamo servire il Signore, perché Egli è il nostro Dio che ci ha fatti uscire dal paese d’Egitto, liberandoci dalla condizione servile e proteggendoci da tutti i popoli fra i quali siamo passati’. Soltanto Dio può liberare l’uomo dalla condizione servile: prima essere schiavo del male e poi della violenza altrui; solo Dio protegge l’uomo da ogni pericolo nel corpo e nello spirito.

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