Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Solennità della Santissima Trinità

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 29 May 2015

gialloGloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo    

Letture: Deuteronomio 4, 32-34;39-40; Romani 8, 14-17; Matteo 28, 16-20.                      

1 - Gloria! - In questo giorno celebriamo tutti i doni di Dio che hanno origine e fondamento nella SS. Trinità: la vita dal Padre, la redenzione dal Figlio, la consumazione nella perfezione infinita di Dio dallo Spirito Santo. Diciamo quindi grazie soprattutto per la incessante e crescente rivelazione-comunicazione di vita, di verità, di amore e di unità: ‘Dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra vi fu mai cosa più grande di questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare nel fuoco’ (Deuteronomio)? Questa epifania della Trinità inizia fin dalla creazione e si sviluppa in Abramo, Mosè e i profeti, fino a raggiunge il suo culmine con l’incarnazione del Verbo di Dio fatto uomo e con la discesa dello Spirito Santo nella santa Chiesa. Un crescendo che non finirà mai più.

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Solennità di Pentecoste

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 May 2015

rossoFurono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare    

Letture: Atti 2, 1-11; Galati 5, 16-25; Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15.                      

1 - La nuova creazione - Nel giorno di Pentecoste, festa dei doni della terra e del cielo, Gesù mantiene la promessa: invia lo Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio, pienezza di vita divina donata ai credenti. La Pentecoste è il primo giorno di una nuova creazione: gli uomini sono chiamati a vivere fin d’ora la stessa vita di Dio. Ora, l’amore di Dio è la sua stessa natura, quindi è anche la vita dello spirito umano: ‘Se togli loro lo spirito, muoiono e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra’ (Salmo 103).

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Ascensione del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 15 May 2015

gialloEssi partirono e predicarono dappertutto; il Signore era con loro    

Letture: Atti 1,1-11; Efesini 1,17-23; Marco 16,15-20.                      

1 - L’Ascensione - La vita sulla terra si conclude con l’ascensione al cielo. Questo vale per Gesù e vale per noi. La nostra patria è il cielo e Gesù ci precede nella Casa del Padre comune: “Vado a prepararvi un posto”. Come dire: “Vi porto com me e continuerò ad essere sempre con voi”. In Gesù noi siamo di diritto e di fatto, nella speranza e nella comunione dei Santi, con la Trinità.

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Sesta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 6 May 2015

gialloCome il Padre ha amato me, così amatevi gli uni gli altri    

Letture: Atti 10, 25-27. 34-35.44-48; I Giovanni 4, 7-10; Giovanni 15, 9-17.                      

1 - Come...così - Siamo ancora nel cenacolo dell’ultima Cena per ascoltare il passo più sublime del discorso di Gesù: ‘Come il Padre ha amato me, così amatevi gli uni gli altri’. Adesso entriamo nel fondo del mistero inaccessibile di Dio: Gesù ci ha amati con la stessa intensità con cui il Padre lo ha amato. Sembrerebbe incredibile se non fosse stato Lui a rivelarcelo. E questo amore comune del Padre e del Figlio, donato a noi, è proprio lo Spirito Santo, forza divina di amare tutti!

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Quinta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 May 2015

gialloChi rimane in me e io in lui fa molto frutto    

Letture: Atti 9, 26-31; I Giovanni 3, 18-24; Giovanni 15, 1-8.                      

1 - Una raccomandazione - Nell’ultima cena, Gesù intrattiene gli apostoli con alcune raccomandazioni molto importanti. Fra queste, ne dà una: ‘Rimanete in me perché senza di me non potete fare nulla’; e spiega: ‘Come il tralcio non può dar frutto se non è attaccato alla vite, così anche voi se non rimanete in me’. Chi si illude di poter portare da sé frutti di vita cristiana, non è unito alla vite-Cristo; e chi non è unito alla vite non è cristiano. Così si spiega tanta storia di fallimenti personali e di scismi dolorosi, che hanno spezzato l’unità della Chiesa. Gesù è perentorio: non potete proprio fare nulla senza di me!

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Quarta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 May 2015

gialloIo conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me    

Letture: Atti 4, 8‑12; I Giovanni 3, 1‑2; Giovanni 10, 11‑18.                      

1 ‑ Il buon Pastore ‑ Gesù ama definirsi come buon pastore di fronte agli uomini per sottolineare che Lui è il vero capo e la guida dell'umanità, in quanto è il Salvatore ‘che dà la vita per le sue pecore’. Il rapporto che lo lega a noi è dunque essenzialmente un dono di amore totale e supremo, un servizio altissimo di verità per la salvezza del mondo: ‘Io conosco le mie pecore ‑ E ho altre pecore che non sono di que­sto ovile; anche queste io devo condurre’ (Vangelo). In questo quadro non c’è più ombra di supremazia, ma di umile servizio a tutti gli uomini.

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Terza Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 May 2015

gialloAprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture    

Letture: Atti 3, 13-15.17-19;  I Giovanni 2, 1-5;  Luca 24, 35-48.                      

1 - Il Cenacolo - È il primo, piccolo tempio della nuova Gerusalemme cristiana: la chiesa di Gesù. Egli vi raduna gli apostoli la sera del giovedì santo per celebrare la sua prima Pasqua di morte e risurrezione, istituendo l’Eucarestia, conferendo loro il potere di perdonare i peccati, consacrandoli sacerdoti e inviandoli come testimoni a evangelizzare il mondo. Nel cenacolo, dopo cinquanta giorni, dona lo Spirito Santo a tutto il mondo. Il Cenacolo rappresenta l’espressione piena della liturgia pasquale ove Cristo raduna i suoi fedeli, si fa presente come Parola e come Carne, alimenta e sviluppa la comunità cristiana. Anche gli apostoli continueranno a riunire la prima comunità di Gerusalemme per nolto trempo, e vi celebreranno il primo sinodo solenne di Gerusalemme.

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Seconda Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 11 April 2015

gialloBeati quelli che, pur non avendo visto, crederanno    

Letture: Atti 4, 32-35; I Giovanni 5, 1-6; Giovanni 20, 19-31.                      

1 - L’ottavo giorno - È il giorno della Risurrezione di Cristo e del mondo. Viene chiamato così perché è un giorno diverso da tutti gli altri che formano la settimana: giorno che annuncia i tempi nuovi della salvezza e anticipa l’eterno ‘Giorno di Dio’. Anche l’architettura delle chiese cristiane, in particolare i battisteri, con il loro modulo ottagonale, simboleggiano il giorno ottavo – Il giorno della risurrezione di Gesù inizia prestissimo, prima dell’alba, con il terremoto che apre il Sepolcro di Cristo, e termina a notte alta, quando Gesù appare ancora ai discepoli riuniti nel Cenacolo e mostra loro le mani e il costato come prova fisica della sua risurrezione. Quelle mani e quel costato, da cui è uscita la Vita nuova, sono e saranno per sempre il documento di una Pasqua che non finirà mai più...

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Pasqua di Risurrezione

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 April 2015

gialloCristo nostra Pasqua è immolato; facciamo festa nel Signore!    

Letture: Atti 10, 34.37‑43;  Colossesi 3, 1-4;  Giovanni 20, 1‑9.                      

1 ‑ Il sepolcro vuoto – Il mattino di Pasqua, Simon Pietro e Giovanni - allertati dalle donne e dalla Maddalena sulla scomparsa del corpo di Gesù dal sepolcro – corrono al Calvario, entrano per primi nel sepolcro vuoto e osservano la sindone e le bende, usate per la sepoltura di Gesù, piegate con cura ai lati del letto tombale. Per Giovanni è  evidentemente il ‘segno’ lasciato da Gesù risorto: ‘Egli vide e credette’! Anche oggi il segno non cambia: il sepolcro vuoto di Gesù è la prima prova che Egli è vivo, libero dai morti, vivente in mezzo a noi. Tutta la creazione è scossa da un nuovo fremito di vita divina: finalmente in Cristo Risorto l’uomo ritrova se stesso e torna ad essere ‘nuova creatura’!

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Domenica delle Palme

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 27 March 2015

rossoBenedetto Colui che viene nel nome del Signore!    

Letture: Isaia 50, 4‑7; Filippesi 2, 6‑11; Marco 14, 1‑15,47.                      

1 ‑ L’ora suprema - È il momento in cui Gesù offre la sua vita sulla croce per la salvezza dell’umanità: ‘Padre, nelle tue mani affido il mio spirito. Tutto è compiuto’! Da quel momento inizia la nuova creazione. Quando Dio ha creato il cielo e la terra, fece l’uomo a sua immagine e somiglianza; quando Cristo ha redento l’uomo, divenne in tutto simile agli uomini, fuorché nel peccato, per restituirli alla vita divina. La Passione di Gesù, dalla notte del giovedì santo nel Getsemani al pomeriggio del venerdì santo sulla croce e nel sepolcro, racchiude in sé  tutte le fasi di questa nuova creazione.

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