Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 January 2015

gialloGesù vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su lui come colomba    

Letture: Isaia 42, 1‑4.6‑7; Atti 10, 34-38; Marco 1, 7-11.                      

1 ‑I cieli aperti – Sulla riva del fiume Giordano s'incontrano cielo e terra: Dio e l’uomo. Gesù, il Verbo fatto carne, facendosi battezzare da Giovanni Battista, si immerge nel fiume della storia e delle miserie umane per farle sue; ne esce così un uomo nuovo, ricreato ad immagine di Dio, nella santità della verità. Dall'alto dei cieli si ode la voce del Padre e si vede lo Spirito Santo posarsi su di Lui come colomba di pace: ‘Questi è il mio Figlio prediletto: ascoltatelo’. Gesù  è venuto realmente come mediatore per trasmettere il messaggio di Dio e far pace fra cielo e terra.

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 January 2015

gialloTutti i popoli sono chiamati in Gesù alla stessa eredità    

Letture: Isaia 60, 1‑6; Efesini 3, 2‑3.5‑6; Matteo 2, 1‑12.                      

1 ‑ Festa della luce ‑ L'Epifania, concludendo le feste natalizie, allarga l’orizzonte perché annuncia un'alba nuova di Redenzione, offerta indistintamente a tutti con il Natale di Gesù: ‘Le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni, ma la gloria del Signore brilla so­pra di te’ (Isaia). La Chiesa oggi è la nuova casa di Betlemme, che accoglie e illumina con la Parola di Cristo tutta l'umanità, così as­setata di ‘luce vera’ e di soluzioni nuove, che le assicurino condizioni di vita veramente umane. Non più un solo ‘popolo eletto’, ma tutta l’umanità è eletta e chiamata a partecipare alla salvezza. Gesù Salvatore è la guida di tutti, attraverso l’unica traiettoria che traccia la sua vita: dalla culla di Betlemme alla croce del Calvario, dalla tomba aperta della Risurrezione alla Ascensione al cielo.

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Seconda Domenica di Natale

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 January 2015

gialloDalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia    

Letture: Siracide 24, 1-4.8-12; Efesini 1, 3-6.15-18; Giovanni 1, 1-18.                      

1 – La colonna della verità – Il libro del Siracide descrive la vita divina della Sapienza, che è il Verbo di Dio fatto uomo: Gesù redentore. La scena lo rappresenta al centro dell’assemblea celeste e terrena: ‘La sapienza loda se stessa e si esalta in mezzo al suo popolo da una colonna di nubi’. La colonna delle nubi è immagine delle verità misteriose e infinite dei pensieri di Dio. Essi illuminano le menti di tutte le anime, fatte precisamente per pensare con i pensieri di Dio. Questa sapienza poi ‘officia nella tenda santa davanti a lui, e ha posto la sua dimora nella città amata’: la Chiesa. Ecco il tesoro inestimabile di luce vera, che Gesù porta con sé a Natale e i nostri cuori posseggono mediante la fede: ‘Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità’ (Siracide).

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Maria SS. Madre di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 30 December 2014

gialloDio mandò il suo Figlio, nato da donna, perché ricevessimo l'adozione a figli    

Letture: Numeri 6, 22‑27; Galati 4, 4‑7; Luca 2, 16‑21.                      

1 ‑ La Madre – Nell’ottava di Natale l'attenzione della Chiesa si fissa su Maria, la giovane donna che ha concepito nella fede e generato verginalmen­te il Verbo di Dio, nostro Salvatore: ‘I1 Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in noi’ (Vangelo). Questa espressione presuppone un aspetto personale e intimo, ma anche un aspetto esterno e sociale. Infatti, poiché la ‘car­ne umana di Dio’ è ogni singolo uomo, Maria è anche madre di tutti gli uo­mini. ‑ Ma l'esperienza di maternità di Maria rivela anche un altro aspetto non meno importante, che coinvolge noi: tutti siamo chiamati a generare interiormente il Verbo di Dio, cioè la stessa Vita di Gesù, Dio e uomo-Dio: ‘Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli? Chi fa la volontà del Padre mio mi è fratello, sorella e madre’ (Vangelo). Sì, ogni uomo è chiamato a diventare nel cuore ‘madre’ di Dio, in quanto lo accoglie in sé e lo dona agli altri! 

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La Sacra Famiglia

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 27 December 2014

gialloIl bambino cresceva pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui    

Letture: Genesi 15, 1-6. 21,1-3; Ebrei 11, 8.11-12.17-19; Luca 2, 22,40.                      

1 - Da Adamo e Abramo a Cristo – La vocazione dell’uomo e della donna ha il suo pieno compimento naturale nella formazione di una famiglia, in cui essi diventano una cosa sola per sempre. Dalla loro unione scaturisce anche il dono della paternità e maternità, che si perpetuerà per sempre. Il Signore lo conferma ad Adamo ed Eva subito dopo il peccato originale, e ad Abramo dopo la prova di offrire in sacrificio il figlio Isacco: ‘Guarda in cielo, e conta le stelle, se riesci a contarle. Tale sarà la tua discendenza’ (Genesi 22,17). Nel figlio Isacco, che Abramo riceve come frutto della sua fede eroica in Dio, è raffigurato Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo per salvarci. Questa ‘discendenza’ attraverso Gesù continua anche oggi e per sempre nella famiglia della Chiesa, madre feconda di tutti i figli redenti da Cristo.

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Natale Del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 December 2014

gialloGloria a Dio e pace in terra agli uomini che Egli ama    

Letture: Isaia 9, 2-4.6-7; Tito 2, 11 14; Luca 2, 1 14.                      

1 - Il grembo di Maria - Non è più l'uomo a tentare di costruire una dimora al Signore: Dio stesso si costruisce una casa. Il cuore e il grembo di Maria è la nuova dimora vivente di Dio: ‘Forse tu mi costruirai una casa perché io vi abiti? - dice il profeta Natan a Davide - Una casa farà a te il Signore’. La nuova casa, in cui si annida Dio, d'ora in poi sarà l'uomo vivente: il suo cuore, la sua coscienza! Contempliamo in commossa adorazione quanto è avvenuto nella grotta di Betlemme: ove Dio ha posto la sua culla per il Natale fra gli uomini. Ascoltiamo Isaia: ‘Un Bimbo è stato dato per noi: Ci è stato dato un Figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace’ (9, 5).

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Quarta Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 17 December 2014

violaEcco, concepirai un Figlio, lo darai alla luce.    

Letture: Samuele 7, 1-5.8b-12.14°-16; Romani 16, 25-27; Luca 1, 26-38.                      

1 – Il discendente di Davide – Mille anni prima della nascita di Gesù, Dio accetta che il re Davide gli costruisca un Tempio nella città di Gerusalemme. Ma gli annuncia anche per bocca del profeta Natan: ‘Quando i tuoi giorni saranno compiuti, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Il tuo trono sarà reso stabile per sempre’. Nel corso dei secoli questa profezia prenderà contorni sempre più definiti, fino all’annunciazione di Maria per opera dell’arcangelo Gabriele. Dio ha preparato così il suo popolo all’evento più grande della storia umana: il Natale di Gesù, vero Dio e vero uomo, il Messia, in quanto unico Salvatore del mondo.

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Terza Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 December 2014

violaIn mezzo a Voi sta uno che voi non conoscete.    

Letture: Isaia 61, 1-2.10-11; Tessalonicesi 5, 16-24; Gv. 1, 6-8.19-28.                      

1 - Il Salvatore - Il profeta Isaia, che ci accompagna per tutto l’Avvento, lo presenta così: ‘Lo Spirito del Signore è su di me; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di misericordia del Signore’. In effetti il Signore si annuncia e si fa capire attraverso la sua missione di salvezza, rivolta verso le categorie più provate dal male e dal dolore, ma proprio per questo più vicine a Dio. Sembra di vedere già all’opera il ‘buon Samaritano’ che sostiene i poveri, restituisce la speranza ai cuori spezzati, libera gli schiavi delle passioni, apre un futuro ai prigionieri, offre a tutti misericordia per ricominciare una vita nuova. Ecco l’atteggiamento giusto per accogliere il Salvatore dell’uomo: ‘Se volete vivere un cristianesimo autentico, aderite profondamente a Cristo in ciò che egli si è fatto per noi, affinché possiate giungere a lui in ciò che è e che è sempre stato. È per questo che ci ha raggiunti, per farsi uomo per noi fino alla croce’ (S. Agostino).

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Immacolata Concezione di Maria

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 December 2014

gialloEsulto e gioisco nel Signore perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza    

Letture: Genesi 3, 9-15.20; Efesini 1, 3-6. 11-12; Luca 1, 26-38.                      

1 - Un po’ di storia – Pio IX ha proclamato il dogma dell’Immacolata l’8 dicembre 1854 nella Basilica di S. Pietro, dopo una lunga maturazione della tradizione cristiana per circa nove secoli. Non tutti furono d’accordo; in Germania ci fu un piccolo scisma fra i vetero-cattolici. Ma ci pensò la Madonna stessa a chiarire la questione. Apparendo quattro anni dopo (11 febbraio 1858) nella grotta di Lourdes, a Bernadette che le chiedeva come si chiamasse, rispose: ‘Io sono l’Immacolata Concezione’. La nostra Genova, città di Maria fin dal 24 settembre 1673, ha voluto innalzare il primo tempio all’Immacolata con la Basilica di Via Assarotti.

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Seconda Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 December 2014

violaPreparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.    

Letture: Isaia 40, 1 5.9 11; II Pietro 3, 8-14; Marco 1, 1-8.                      

1 – Il Dio di ogni consolazione - Il profeta Isaia annuncia una grande consolazione divina all’umanità: ‘Consolate, consolate il mio popolo. ¬Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la Sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità’. Mentre tutti ci ripetono il solito ritornello: ‘non sappiamo dove andremo a finire’, Dio ci assicura che è ancora alla portata di tutti una nuova misericordia e liberazione dalla schiavitù del male. Quindi non siamo soli a lavorare e lottare nelle difficoltà presenti: il Signore è con noi! Così anche noi dobbiamo essere vicini agli altri per confortarli e sostenerli nelle loro prove con affetto, comprensione, incoraggiamento, aiuto. Il cristiano non è un disilluso né un sognatore, egli agisce perché è convinto che la realtà deve assimilarsi all'ideale fissato da Dio per l’uomo. Egli, con la sua speranza, anticipa il momento conclusivo della vita e della storia, quando il male non ci sarà più.

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