Diciannovesima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 3 August 2014

verdeUomo di poca fede, perché hai dubitato?    

Letture: 1Re 19, 9a.11 13a; Romani 9,1 5; Matteo 14, 22 33.                      

1 - Il monte di Dio - La vicenda del profeta Elia che sale l’Oreb, il monte di Dio, e sente questa voce del Signore: ‘Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore’, è la stessa esperienza che fa ogni uomo in cerca di Dio, di se stesso e delle radici della vita. Il Signore passa... e lo annuncia, non il terremoto o il vento impetuoso o il fuoco, ma un ‘vento leggero’. Lo Spirito Santo è la dolce brezza divina, che annuncia pace, misericordia, amore!

2 - La presenza di Dio – ‘Dio abita nei singoli fedeli come in altrettanti suoi templi e nei fedeli riuniti insieme come nell’unico suo tempio. Egli è presente dappertutto e lo è nella sua totalità, ma non abita ovunque, bensì solo nel suo proprio tempio, col quale è per sua grazia buono e misericordioso. Abitando poi nei fedeli, è contenuto da alcuni in misura maggiore e da altri in misura minore... Quando tu pensi all’inabitazione di Dio, pensa all’unità e alla comunione dei Santi, specialmente nel cielo, ove si dice che Dio soprattutto abita, poiché lì si compie perfettamente la sua volontà’ (S. Agostino, Lettera 187,13).

3 - Nella storia - Il mare, su cui naviga la piccola barca degli apostoli, è immagine plastica della vita che trascorre fra burrasche e brevi pause di calma. Gesù è sempre presente sia dall'alto del monte su cui prega e si offre sia quando si avvicina alla barca per rincuorare sia quando sale sopra la barca per guidarla. La preghiera della fede: ‘Salvami, Signore’ ha come risposta: ‘Uomo di poca fede, perché hai dubitato’?

4 - Il vento contrario - La prova si presenta sempre così: un ostacolo nel cammino. Sintetizza S. Paolo: Foris pugnae, intus timores - all'esterno lotte, all'interno paure. Gli apostoli, come tutti gli uomini, remano con il vento contrario per vincere le proprie riluttanze e le contrarietà della vita. Ma le difficoltà hanno anche una funzione positiva perché denunciano un pericolo e lo rimuovono, impedendo di fermarci o di indietreggiare trascinati dalla corrente. Le prove e le persecuzioni fanno sempre bene, perché risvegliano energie nuove e latenti!

5 - Punti concreti - a) La barca della nostra vita ha bisogno di una rotta ben precisa e di un governo sicuro. Non affidiamoci mai soltanto alle indicazioni degli uomini, alle loro promesse, alle nostre forze. Chi guida gli eventi e gli uomini è sempre Dio! b) Diamo una mèta valida alla nostra vita, che poi è sempre l'altra sponda del mare: l’eterno e l’infinito! c) Per superare le presenti difficoltà è necessario remare insieme: i problemi si risolvono quando c'è concordia di intenti e collaborazione. Il dissidio e la contestazione servono solo a demolire.

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