Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.
Ventitreesima Domenica fra l'anno
Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro
Letture: Ezechiele 33,7‑9; Romani 13, 8‑10; Matteo 18,15‑20.
1 ‑ La sentinella di Dio – Anche il profeta Ezechiele è chiamato da Dio a un compito assai arduo: ‘Figlio dell'uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia’. Se il profeta non adempirà con fedeltà il suo ufficio, il Signore lo considererà responsabile della rovina dell'empio: ‘della sua morte chiederò conto a te’. C’è già stato duemila anni fa un ‘Figlio dell’uomo’ – Cristo redentore – a cui il Padre ha chiesto conto della morte spirituale di tutta l’umanità: Egli ha saldato il conto con la sua morte in Croce. Stando misticamente in Croce sino alla fine del mondo, Gesù fa da sentinella per il popolo dei salvati. Ma anche noi tutti dobbiamo essere sentinelle di Dio, insieme a Lui, nei confronti della propria anima e dei fratelli che hanno sbagliato. Essere veramente sentinella significa sentirci responsabili della salvezza di tutti.
Ventiduesima Domenica fra l'anno
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua
Letture: Geremia 20, 7‑9; Romani 12, 1‑2; Matteo 16, 21‑27.
1 ‑ Geremia ‑ Il profeta, perseguitato a morte, si sfoga con Dio: ‘Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso... Mi dicevo: Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome! Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo’. Il compito del profeta è davvero terribile e mette a repentaglio la sua vita, ma alla fine la grazia di Dio lo rende saldo e incrollabile. Anche Gesù dirà un giorno nell’imminenza della passione: ‘Padre, se è possibile, passi da me questo calice, ma si compia, non la mia volontà, bensì la tua’!
Ventunesima Domenica fra l'anno
Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente
Letture: Isaia 22, 19‑23; Romani 11, 33‑36; Matteo 16, 13‑20.
1 ‑ Due domande ‑ Il Vangelo raccoglie due domande, fatte da Gesù ai suoi discepoli e riguardanti la sua identità e missione: ‘La gente che cosa dice del Figlio dell'uomo? ‑ E voi chi dite che io sia’? Domande rivolte da due versanti diversi: da coloro che osservano dall'esterno e con criteri prefabbricati, da coloro che hanno fatto esperienza diretta e senza pregiudizi. Nel corso della storia gli uomini hanno dato sempre una loro risposta su Cristo e la sua Chiesa. Anche oggi è così e tutti siamo interpellati al riguardo.
Ventesima Domenica fra l'anno
Donna, grande è la tua fede!
Letture: Isaia 56, 1.6‑7; Romani 11, 13‑15.29‑32; Matteo 15, 21‑28.
1 ‑ La vera religione ‑ Il profeta Isaia proclama il criterio, sempre valido per tutti, in base al quale sentirci veramente ‘religiosi’ graditi a Dio: ‘Osservate il diritto e la giustizia. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo, per amare il nome del Signore e per essere suoi servi...li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera’. Tutti i popoli saranno giudicati in base a questo unico criterio: il diritto della verità e la giustizia dell’amore.
Solennità dell'Assunzione di Maria
Un segno apparve in cielo: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle
1 - Con Gesù per sempre - La condizione di Maria è assolutamente unica, dal primo istante del concepimento all’ultimo istante di vita. Essa la colloca a un passo da Dio e quindi è la più vicina agli uomini: in tanto è madre degli uomini in quanto è madre di Dio. E tutto ciò nel mistero dell’incarnazione, morte e risurrezione di Gesù Cristo, per cui Ella stessa è la prima figlia della Redenzione e segue direttamente la sorte di Lui, risorto in cielo.
Diciannovesima Domenica fra l'anno
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
Letture: 1Re 19, 9a.11‑13a; Romani 9,1‑5; Matteo 14, 22‑33.
1 ‑ Il monte di Dio ‑ La vicenda del profeta Elia, che sale l’Oreb, il monte di Dio, e sente questa voce del Signore: ‘Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore’, è la stessa esperienza che fa ogni uomo in cerca di Dio, di se stesso e delle radici della vita. Il Signore passa accanto a lui... e lo annuncia, non il terremoto o il vento impetuoso o il fuoco, ma un vento leggero. Ecco lo Spirito Santo: la dolce brezza divina che annuncia pace, misericordia, amore!
Diciottesima Domenica fra l'anno
Gesù fu trasfigurato davanti a loro
Letture: Daniele 7, 9-10. 13-14; 2 Pietro 1, 16-19; Matteo 17, 1-9.
1 - Il monte Tabor - ‘Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, e li condusse in disparte su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro’ (Vangelo). In ogni persona umana c’è un alto monte da salire: il proprio cuore, ove si contempla Dio nella purezza dell’umiltà e nella pienezza del desiderio di amarlo con tutta la volontà. La preghiera è nient’altro che un’ascensione continua verso Dio-Trinità, fruendo attivamente dei misteri della vita celeste: la vita del Padre, del Figlio fatto uomo e risorto, dello Spirito Santo, della Chiesa: Maria Immacolata e Assunta, gli Angeli, i Santi.- Lasciandoci condurre dalla preghiera di Gesù: ‘Diamoci alla contemplazione – dice S. Bernardo – per considerare che cosa vuole il Signore, cosa gli piaccia e che cosa sia gradito ai suoi occhi’ (Disc. 5,4).
Diciassettesima Domenica fra l'anno
Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche
Letture: I Re 3, 5.7‑12; Romani 8, 28-30; Matteo 13, 44‑52.
1 - Salomone ‑ Il giovane figlio di Davide, appena eletto re, non chiede al Signore lunga vita o ricchezza o la morte dei nemici, ma chiede semplicemente un cuore docile e ricco di discernimento nel giudicare. Il Signore lo esaudisce. Anche la retta fede orienta subito il credente a chiedere nella preghiera il bene sommo e la capacità di apprezzarlo e scoprirlo: ‘O Padre - prega la Chiesa nella colletta liturgica - concedi il discernimento dello Spirito, perché sappiamo apprezzare fra le cose del mondo il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinunzia per l'acquisto del tuo dono’.
Sedicesima Domenica fra l'anno
Lasciate che l’uno e l’altra crescano insieme fino alla mietitura
Letture: Sapienza 12, 13.16‑19; Romani 8, 26‑27; Matteo 13, 24‑43.
1 ‑ Il metodo divino ‑ Il conflitto tra fede e ragione, tipico di ogni esperienza religiosa, non è tanto dovuto alla insondabile profondità dei misteri rivelati quanto alla irriducibile differenza fra il metodo di Dio e il nostro metodo: ‘I miei pensieri non sono i vostri pensieri’. Il conflitto emerge soprattutto a proposito di alcuni problemi critico-etici: il male, il dolore, la morte, il comportamento di Dio con i buoni e i cattivi, il conflitto fra legge di Dio e libertà umana, fra giustizia e misericordia.
Quindicesima Domenica fra l'anno
A chi ha, sarà dato e sarà nell'abbondanza; a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha
Letture: Isaia 55, 10‑11; Romani 8, 18‑23; Matteo 13, 19‑23.
1 ‑ La fecondità ‑ Tutti i giorni assistiamo al miracolo della fecondità, che rinnova la vita nell'universo spirituale e materiale. E non ce ne meravigliamo più! ‘Come la pioggia non ritorna al cielo senza avere fecondato la terra, così sarà della mia parola: non ritornerà a me senza effetto, senza avere operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata’ (Isaia). La natura è tutto un miracolo perché la misura con cui agisce Dio è essenzialmente creativa.

