Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

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Quinta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 15 May 2014

biancoIo sono la via, la verità, la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio. Io sono nel Padre e il Padre è in me.    

Letture: Atti 6,1 7; Pietro 2,4 9; Giovanni 14,1 12.                      

1 - I1 commiato - Gesù si congeda dagli apostoli, prima di morire e nell'imminenza dell'ascensione al cielo, assicurandoli però che sarà più che mai presente con loro in questa vita terrena. Infatti dice: ‘Non si turbi il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e anche in me. Io vado a prepararvi un posto. Ritornerò un giorno e vi prenderò per sempre con me’. Se la terra è stata la dimora del Figlio di Dio tra gli uomini, adesso il cielo diventerà la nuova dimora stabile degli uomini con il loro Dio, Padre e Salvatore. Ecco come prega Agostino in questo particolare clima spirituale, ove è sempre presente l’imminenza dell’ascensione al cielo: ‘Signore, prepara noi per te; ma prepara anche te per noi, preparandoti il posto in noi e preparando a noi il posto in te’. Tutta la vita terrena è davvero un’intensa ascensione mistica verso Dio.

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Quarta Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 May 2014

biancoIo sono la porta delle pecore; se uno entra attraverso me sarà salvo: entrerà, uscirà, troverà pascolo.    

Letture: Atti 2, 14.36 41; Pietro 2, 20 25; Giovanni 10, 1 10.                      

1 - Pasqua dello Spirito – Quando Gesù muore sulla croce e risorge da morte effonde due volte lo Spirito Santo, poiché dona al mondo tutto il suo amore divino e umano. In particolare, nella sera di Pasqua, Egli dona agli apostoli il potere di rimettere i peccati. Ecco perché Pietro, dopo la Pentecoste, predica così a tutti: ‘Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo’. In tal modo la salvezza è offerta a tutti gli uomini attraverso il ministero degli apostoli e dei loro successori: ‘Per voi è ancora Pietro che parla è la promessa e per tutti i vostri figli e per quelli che sono lontani’.

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Terza Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 May 2014

biancoLo riconobbero nell'atto di spezzare il pane.    

Letture: Atti 2,14.22 33; Pietro 1,17 21; Luca 24,13 35.                      

1 - Emmaus - La mattina di Pasqua, due discepoli ritornano a casa sconsolati: Gesù, in cui avevano riposto ogni speranza, è morto. Con lui, pensano, è morta definitivamente la speranza in un vero liberatore dell’uomo da ogni forma di schiavitù. Ma, lungo la via del ritorno, un viandante sconosciuto si avvicina, si presenta e chiede di che cosa stanno parlando. E così, per oltre dieci chilometri, si stabilisce fra lui e loro una fitta conversazione su quanto è accaduto a Gerusalemme nei giorni scorsi, non solo, ma anche sulla figura del Messia, come la Scrittura lo aveva annunciato da tempo. Giungono così a Emmaus e invitano lo sconosciuto a sostare in casa di uno di loro: ‘Resta con noi perché si fa sera’! Siedono a tavola. Ad un tratto: ‘Egli prese il pane, lo spezzò, disse la benedizione e lo diede loro’. In quel momento i loro occhi si aprirono e lo riconobbero: sì, è proprio Lui, Gesù in persona!

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Seconda Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 April 2014

biancoTommaso, perché mi hai veduto hai creduto? Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno.    

Letture: Atti 2, 42-47; 1 Pietro 1, 3-9; Giovanni 20, 19-31.                      

1 - Toccare con mano - L'apostolo Tommaso, che vuole toccare con mano le ferite di Gesù risorto, assurge a simbolo di coloro che non credono ‘finché non ne hanno le prove’. Molti dicono ‘Dio non esiste, perché io non lo vedo, non lo sento, si disinteressa della sofferenza e dell'ingiustizia nel mondo, ci lascia a soffrire; Cristo non è risorto perché non lo vedo nella mia vita; molte volte chi dice di credere in lui è peggiore degli altri e non sa perché crede’. L’elenco potrebbe continuare. A questo punto sembrerebbe più giusto l'atteggiamento di Tommaso.

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Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 April 2014

biancoSe siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù.    

Letture: Atti 10,34.37 43; Colossesi 3,1 4; Giovanni 20,1 9.                      

1 - Il sepolcro vuoto - Simon Pietro e Giovanni corrono al sepolcro la mattina di Pasqua e vi entrano per primi: lo trovano vuoto, ma notano la sindone e le bende, usate per la sepoltura di Gesù, poste con cura ai lati del letto tombale. Per Giovanni è ‘il segno’ lasciato da Gesù risorto: ‘egli vide e credette’! Anche oggi il segno non cambia: il sepolcro vuoto di Gesù è la prova che Egli è risorto ed è vivente in mezzo a noi. Tutto il creato è scosso da un nuovo fremito di vita divina: la morte è definitivamente vinta.

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Domenica delle Palme

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 10 April 2014

rossoCristo si è fatto obbediente fino alla morte di croce.    

Letture: Isaia 50,4 7; Filippesi 2,6 ll; Matteo 26,14-66.                      

1 - La settimana santa – In essa seguiamo Gesù al termine della sua vita terrena: l'umile trionfo di Gerusalemme, i tre giorni di intensa preparazione con la preghiera e il riepilogo di tutta la predicazione, l'ultima cena, l'arresto nell'orto degli ulivi, il duplice processo, la condanna capitale, la flagellazione e le umiliazioni, il viaggio al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura. I sacramenti della Riconciliazione e della Eucarestia sono la ‘memoria’ viva della nostra Pasqua con Gesù.

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Quinta Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 3 April 2014

violaIo sono la risurrezione e la vita.    

Letture: Ezechiele 37,12 14; Romani 8,8 11; Giovanni 11,1 45.                      

1 - Lo Spirito della vita - Il profeta Ezechiele annuncia al popolo ebraico, che ha perduto ogni speranza di salvezza, un messaggio di risurrezione: ‘Io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete’. Oggi il Signore ripete la stessa parola all'umanità, che è preda della morte nel corpo e nello spirito: ‘Rivivrete’! La morte è l'irriducibile nemica dell'uomo. Nel suo corpo l’uomo muore di fame, di sete, di malattie; nel suo spirito muore quando si estingue la fede, la speranza, l’amore, l’eternità.

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Quarta Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 27 March 2014

violaIo sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi.    

Letture: Samuele 16, 1b 13a; Efesini 5,8 14; Giovanni 9,1 41.                      

1 - Aprire gli occhi - Il miracolo del cieco fin dalla nascita è esemplare perché evidenzia due tipi di cecità: quella involontaria e incolpevole che è incapacità fisica di vedere la luce, quella volontaria e colpevole che è rifiuto della luce e dell’evidenza della verità. I veri ciechi, secondo Gesù, non sono i non vedenti, ma coloro che credono di vedere e sapere tutto, in quanto pensano di essere infallibili e perfetti: ‘Se foste ciechi, non avreste alcun peccato, ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane’.

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Terza Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 20 March 2014

violaChi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.    

Letture: Esodo 17, 3 7; Romani 5,1. 2,5 8; Giovanni 4, 5 42.                      

1 - La samaritana – Gesù, incontrando la donna al pozzo di Sicar, dimostra di essere venuto a salvare i peccatori e ad abolire ogni distinzione fra ebrei e il resto del mondo: ‘Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana’? Al termine del breve soggiorno di Gesù in Samaria, anche gli abitanti della città esclamano: ‘Noi adesso crediamo perché abbiamo udito e sappiamo che tu sei il salvatore del mondo’.

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Seconda Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 March 2014

violaGesù ha vinto la morte, facendo risplendere la vita e l'immortalità con il Vangelo.    

Letture: Genesi 12, 1-4a; 2 Timoteo 1, 8b 10; Matteo 17, 1 9.                      

1 - Il monte di Dio - La quaresima propone ogni anno un itinerario nuovo di conversione e rinnovamento. Si tratta di salire sul ‘monte di Dio’, cioè nella pienezza della vita divina, trascendendo il limite delle cose create. Cristo è il trasfiguratore che rende visibile e presente Dio nell'uomo e l'uomo in Dio. Questo lungo cammino dura per tutta la nostra vita: ha come epicentro la Pasqua di Gesù e si consuma nell’avvento finale della nostra vita e della storia umana: ‘È apparso il Salvatore nostro Gesù Cristo. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del Vangelo’ (S. Paolo).

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